RICOMINCIA LA SCUOLA: COSA DARE A MERENDA?

merenda a scuola

Ricomincia la scuola: cosa dare ai bambini per merenda? Idee semplici, sane e pratiche da mettere nello zaino, dalla frutta ai panini fino ai dolci fatti in casa.

Tempo di ripartenza, la scuola ricomincia e per molti genitori torna il solito dilemma: cosa mettere nello zaino per merenda? Qualcosa che sia pratico da portare a scuola, che piaccia ai bambini, che si conservi bene ma che sia anche una scelta sana ed equilibrata.

E allora ecco qualche consiglio e, soprattutto, tante idee tra cui scegliere. Perché anche per la merenda la parola d’ordine dovrebbe essere varietà.

Come deve essere la merenda?

La merenda a scuola serve a spezzare le ore che separano la colazione dal pranzo e a dare ai bambini un po’ di energia per affrontare la mattinata e gli impegni scolastici.

Non deve però trasformarsi in una seconda colazione e nemmeno essere così abbondante da far arrivare i bambini a pranzo senza appetito.

Naturalmente non esiste una quantità uguale per tutti: dipende dall’età, dalla colazione fatta a casa, dall’orario del pranzo, dall’attività fisica e anche, semplicemente, dalla fame del bambino.

Meglio quindi puntare su una merenda semplice, in una porzione adeguata, ricordando che non deve essere perfetta ogni giorno. È l’alimentazione nel suo complesso a fare la differenza.

E poi c’è un’altra necessità: deve essere pratica. Deve poter stare nello zaino, essere mangiata facilmente durante la ricreazione e, se richiede refrigerazione, essere conservata in modo adeguato.

Per comodità si finisce spesso per scegliere merendine, biscotti e snack confezionati. Non significa che siano alimenti da vietare: una merendina ogni tanto non compromette certo una sana alimentazione. Il problema nasce semmai quando diventano automaticamente la merenda di tutti i giorni.

Cosa mettere allora nello zaino?

Le possibilità sono davvero tante e alternarle durante la settimana è probabilmente la soluzione migliore.

Un piccolo panino o toast può essere una merenda semplice e pratica. Potete farcirlo con ricotta, robiola o un altro formaggio fresco oppure, occasionalmente, con prosciutto cotto, crudo, bresaola o fesa di tacchino. Gli affettati possono far parte dell’alimentazione, ma proprio perché si tratta di carni lavorate è meglio non trasformarli nella farcitura quotidiana.

Non è necessario nemmeno demonizzare il pane confezionato: quando serve per praticità può essere utilizzato, controllando gli ingredienti e scegliendo prodotti il più possibile semplici.

Frutta fresca, magari accompagnata da un po’ di frutta secca (occhio in questo caso ai bambini più piccoli in quanto la frutta secca intera può rappresentare un rischio di soffocamento.. meglio in questo caso sminuzzarla), è un’altra possibilità. Una mela, una banana, dei mandarini quando arriverà la stagione oppure della frutta già tagliata e messa in un contenitore.

In alternativa alla frutta secca, la frutta fresca può essere accompagnata anche da qualche scaglia o uno stick di Parmigiano.

E se la frutta fresca proprio non è pratica? Di tanto in tanto possono essere utili anche le vaschette o i pouch di purea di frutta 100%, scegliendo prodotti senza zuccheri aggiunti. Non sono la stessa cosa del frutto intero, ma possono rappresentare una soluzione comoda da alternare alle altre.

Yogurt e latte: sì, ma attenzione alla conservazione

Anche uno yogurt può essere una buona merenda, purché sia possibile mantenerlo alla giusta temperatura fino al momento del consumo, ad esempio utilizzando un contenitore termico adeguato.

Lo yogurt bianco naturale è certamente la scelta migliore, eventualmente accompagnato da frutta. Quanto agli yogurt alla frutta invece occorre controllare l’etichetta e confrontare i diversi prodotti, prestando particolare attenzione alla quantità di zuccheri aggiunti.

Un’altra possibilità è un piccolo brick di latte UHT, pratico da portare a scuola perché, finché rimane chiuso, non necessita di frigorifero.

Cracker e altri prodotti da forno

Anche qualche cracker può essere una soluzione pratica, magari accompagnato da qualche scaglia di Parmigiano.

Se avete voglia di prepararli in casa, trovate sul blog anche i miei cracker integrali fatti in casa.

E a proposito di integrale: non è necessario che tutto ciò che mangiano i bambini sia necessariamente integrale. Cereali e farine integrali possono certamente far parte della loro alimentazione, ma soprattutto nei più piccoli è importante non eccedere con alimenti molto ricchi di fibre a discapito dell’apporto energetico e della varietà.

E una merenda dolce? Certo che sì

Una sana alimentazione non significa eliminare i dolci dalla merenda dei bambini.

Biscotti, pancake, muffin o una fetta di ciambellone preparati in casa possono tranquillamente entrare nella rotazione delle merende della settimana, scegliendo ricette semplici e porzioni adatte all’età.

Prepararli in casa ci permette inoltre di conoscere gli ingredienti utilizzati e di modulare le quantità di zuccheri e grassi. Questo non significa però che “fatto in casa” sia automaticamente sinonimo di sano: anche qui contano ingredienti, quantità e frequenza.

Sul blog trovate tantissime idee, così come nei miei libri La dieta felice e La dieta delle stagioni.

Tra i biscotti più apprezzati dai bambini ci sono i biscotti al cioccolato, i biscotti alla zucca e le immancabili gocciole fatte in casa. Ma potete provare anche i cookies o i biscotti all’arancia.

Un’altra idea sono i pancake alla frutta. Potete prepararli in anticipo, congelarli e tirarli fuori quando servono. Provate i pancake avena e mela oppure quelli avena e banana.

E poi ci sono i classici dolci che sanno di casa: una fetta di ciambellone allo yogurt, la torta di mele soffice e leggera, la torta di carote e mandorle, le camille oppure i muffin al cacao.

Preparateli, divideteli in porzioni e, quando possibile, congelateli: avrete così qualche merenda già pronta senza dover preparare un dolce ogni due giorni.

E per chi preferisce il salato?

Non esistono solo panini e cracker. Anche un piccolo pezzo di pizza può essere una merenda da inserire ogni tanto nella settimana.

Potete prepararla in casa, magari seguendo la ricetta della mia pizza semi-integrale, tagliarla in piccoli pezzi e porzionarla.

Perché la merenda non deve necessariamente essere dolce: anche assecondare i gusti del bambino aiuta a rendere l’alimentazione varia e serena.

E da bere?

Qui la scelta è decisamente più semplice: acqua.

È la bevanda da preferire quotidianamente durante la giornata e quindi anche a scuola.

Succhi di frutta, nettari, tè confezionati e altre bevande dolci non dovrebbero sostituirla abitualmente. Anche quando sulla confezione troviamo scritto “100% frutta” o “senza zuccheri aggiunti”, un succo non equivale al frutto intero: manca infatti parte della struttura e delle fibre del frutto e gli zuccheri vengono assunti più rapidamente.

Quindi una borraccia d’acqua nello zaino resta la scelta migliore.

merenda a scuola
merenda a scuola

Altre idee da mettere nello zaino

Le possibilità non finiscono qui! Per variare ancora di più potete provare pane e cioccolato fondente, una merenda semplice che sa di casa; pane con crema 100% di frutta secca, come mandorle o arachidi, se adatta all’età del bambino e consentita dalla scuola; frutta fresca e Parmigiano oppure una piccola porzione di focaccia semplice.

E anche una merendina o qualche biscotto confezionato possono trovare spazio ogni tanto. Non serve cercare ogni giorno la merenda perfetta: ciò che conta è variare, scegliere porzioni adeguate e guardare all’alimentazione del bambino nel suo insieme.

Qualche esempio per variare durante la settimana

Per rendere tutto più concreto, una settimana potrebbe prevedere, ad esempio:

Lunedì: una fetta di ciambellone fatto in casa
Martedì: frutta fresca + qualche scaglia di Parmigiano
Mercoledì: piccolo panino con ricotta
Giovedì: pancake alla banana o alla mela
Venerdì: frutta + cracker semplici

Non è uno schema da seguire alla lettera e non esiste naturalmente un ordine corretto: è solo un esempio per mostrare quanto sia semplice variare senza complicarsi la vita.

La sana alimentazione inizia da bambini

Educare i bambini a mangiare bene non significa insegnare loro che esistono alimenti “buoni” e alimenti “cattivi”, né vietare la merendina, il biscotto confezionato o la pizza.

Significa piuttosto abituarli fin da piccoli alla varietà, a sapori diversi, alla frutta, al pane, allo yogurt, alle preparazioni casalinghe, ma anche insegnare loro che nella sana alimentazione c’è spazio per tutto nelle giuste quantità e frequenze.

E soprattutto significa dare l’esempio.

Perché le abitudini che impariamo da bambini sono spesso quelle che ci accompagneranno anche da adulti.

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Per qualsiasi altra informazione, consulenze nutrizionali e piani alimentari personalizzati, adatti alle vostre esigenze e a quelle dei più piccoli dai 5 anni di età, sia in condizioni fisiologiche che patologiche, non esitate a contattarmi, o fissare in modo autonomo la vostra visita in studio o online con il servizio miodottore. 

 

6 pensieri su “RICOMINCIA LA SCUOLA: COSA DARE A MERENDA?”

    • Dott.ssa Simona Santini dice:

      Certo che no, ma sono merende pratiche che per qui va a scuola sono perfette. Se invece si mangia a casa perchè no un buon frullato o uno yogurt con frutta frescao magari un finto gelato di quelli con latte e frutta. Insomma, a casa c’è più scelta

  1. Alessia dice:

    Aggiungerei i pancake cucinati con criterio e in anticipo, congelati già in porzioni da 2! Con dentro frutta grattugiata o in purea e abbinati allo yogurt o al brick di latte!

    • Dott.ssa Simona Santini dice:

      Ottimo consiglio, ma non li abbinerei nè a latte nè a yogurt. I pancake sono gia abbastanza proteici, e ai bambini non servono cosi tante proteine. L’acqua o ddl te fatto in casa è sufficiente. Ottima idea comunque:).

  2. pamela mauri dice:

    Io preparo e congelo tutto: pizza, spianata, paninetti morbidi, biscotti, ciambella con le mele, muffin (i dolci con pochissimo zucchero).
    Metto nel contenitore che sono ancora congelati e la mattina sono perfetti.

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