CACO MELA: COS’È E COSA CAMBIA RISPETTO AL CACO TRADIZIONALE?

CACO MELA

Caco mela e caco tradizionale: quali sono le differenze? Scopriamo caratteristiche, proprietà nutrizionali e curiosità di questo frutto autunnale.

Con l’arrivo dell’autunno tornano sulle nostre tavole anche i cachi, frutti dolci e colorati che non piacciono proprio a tutti, soprattutto per la loro consistenza morbida, quasi gelatinosa. Ma avete mai assaggiato il caco mela?

A differenza del caco tradizionale, il caco mela ha una polpa soda e croccante, che ricorda proprio quella di una mela. Si può tagliare a spicchi, mangiare con la buccia ben lavata e gustare anche quando non è ancora diventato morbido.

Ma si tratta davvero di un frutto diverso? E soprattutto, cambiano anche le sue proprietà nutrizionali?

Caco mela e caco tradizionale: quali sono le differenze?

Cominciamo con una curiosità: il caco mela non è un incrocio tra una mela e un caco! Appartiene infatti alla stessa specie botanica del caco tradizionale, Diospyros kaki, ma presenta caratteristiche differenti a seconda della varietà e dei trattamenti effettuati dopo la raccolta.

La differenza più evidente riguarda la consistenza. Il caco tradizionale, nelle varietà astringenti, deve generalmente raggiungere una maturazione molto avanzata prima di essere consumato. Questo perché, quando è ancora acerbo, contiene tannini solubili responsabili della tipica sensazione di bocca asciutta e allappata.

Il caco mela, invece, può essere consumato anche quando è ancora sodo. Alcune varietà sono naturalmente non astringenti, mentre altre vengono sottoposte a trattamenti che eliminano l’astringenza senza rendere la polpa morbida.

Le proprietà nutrizionali del caco mela

Dal punto di vista nutrizionale, il caco mela presenta caratteristiche simili a quelle degli altri cachi.

È un frutto ricco di acqua, contiene carboidrati naturalmente presenti nella frutta e apporta fibre, utili per il normale funzionamento intestinale. Contiene inoltre potassio e diversi composti antiossidanti, tra cui carotenoidi e polifenoli, che contribuiscono alle sue caratteristiche nutrizionali.

Il colore arancione della polpa è legato proprio alla presenza dei carotenoidi, pigmenti vegetali tra cui troviamo anche il beta-carotene, precursore della vitamina A.

E per quanto riguarda gli zuccheri? Non è corretto affermare che il caco mela contenga necessariamente meno zuccheri rispetto al caco tradizionale. Il contenuto varia in base alla varietà e al grado di maturazione. La consistenza croccante, quindi, non deve farci pensare automaticamente a un frutto meno dolce o meno zuccherino.

Come gustare il caco mela?

Il modo più semplice è mangiarlo fresco, proprio come una mela, anche con la buccia ben lavata. Ma è ottimo anche tagliato a fettine nello yogurt, insieme alla frutta secca, oppure aggiunto alle insalate autunnali, dove la sua dolcezza crea un piacevole contrasto con ingredienti più sapidi.

Insomma, se non amate la consistenza morbida dei cachi tradizionali, il caco mela potrebbe farvi cambiare idea!

E voi, quale preferite? Il caco morbido e dolcissimo oppure quello croccante da mangiare a spicchi?

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Dott.ssa Simona Santini – Biologa Nutrizionista

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