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	<title>Dott.ssa Simona Santini, Autore a Dott.ssa Simona Santini</title>
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	<description>Biologa Nutrizionista</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Oct 2026 06:46:03 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Dott.ssa Simona Santini, Autore a Dott.ssa Simona Santini</title>
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		<title>PASTA CREMOSA CON PHILADELPHIA PISELLI E FUNGHI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Simona Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 06:24:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Primi vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pasta cremosa con Philadelphia, piselli e funghi: un primo piatto integrale semplice, gustoso e veloce, pronto nel tempo di cottura della pasta. Ci sono giorni in cui per pranzo si ha davvero poco tempo. Si torna a casa, magari dopo una mattinata di lavoro, e bisogna preparare qualcosa velocemente e possibilmente per tutta la famiglia. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Pasta cremosa con Philadelphia, piselli e funghi: un primo piatto integrale semplice, gustoso e veloce, pronto nel tempo di cottura della pasta.</h3>
<p>Ci sono giorni in cui per pranzo si ha davvero poco tempo. Si torna a casa, magari dopo una mattinata di lavoro, e bisogna preparare qualcosa <strong>velocemente e possibilmente per tutta la famiglia</strong>.</p>
<p>Per chi mangia fuori casa abbiamo già tante idee per le nostre schiscette, ma per chi torna a casa? Ecco allora una di quelle ricette da tenere a mente quando <strong>il tempo è poco ma non si vuole rinunciare a un piatto gustoso</strong>: pasta integrale con piselli e <strong><a href="https://nutrizionistasantini.it/funghi-proprieta-benefici-e-ricette/">funghi</a></strong>, resa cremosa dalla Philadelphia e completata con prezzemolo fresco.</p>
<p>Una ricetta semplicissima, con pochi ingredienti e soprattutto <strong>pronta praticamente nel tempo di cottura della pasta</strong>.</p>
<h2>Ingredienti per 2 porzioni (dosi variabili in base alle esigenze)</h2>
<ul>
<li>100 g di pasta integrale</li>
<li>200 g di piselli freschi o surgelati</li>
<li>200 g di funghi champignon freschi o surgelati</li>
<li>150 g di Philadelphia</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>Prezzemolo fresco, sale, pepe, olio evo q.b.</li>
</ul>
<h2>Procedimento</h2>
<p>Se utilizzate <strong>funghi champignon freschi</strong>, puliteli e tagliateli a fettine. Se invece utilizzate quelli surgelati, potete metterli direttamente in padella senza scongelarli, lasciando evaporare l&#8217;eventuale acqua rilasciata durante la cottura.</p>
<p>Mettete i funghi in una padella capiente insieme allo spicchio d&#8217;aglio e lasciateli cuocere per qualche minuto. Se utilizzate quelli freschi, aggiungete poca acqua se necessario.</p>
<p>Unite quindi i piselli e proseguite la cottura fino a quando saranno teneri. Regolate di sale e pepe.</p>
<p>Nel frattempo portate a bollore l&#8217;acqua e cuocete la pasta integrale. Scolatela al dente, ricordandovi di conservare un po&#8217; della sua acqua di cottura.</p>
<p>Eliminate lo spicchio d&#8217;aglio e aggiungete il Philadelphia direttamente nella padella con funghi e piselli. Unite poca acqua di cottura della pasta e mescolate fino a ottenere una <strong>crema morbida e avvolgente</strong>.</p>
<p>Aggiungete la pasta e amalgamate bene il tutto per qualche istante. Se necessario, unite ancora poca acqua di cottura fino a raggiungere la cremosità desiderata.</p>
<p>Spegnete il fuoco e completate con <strong>prezzemolo fresco tritato</strong>, una macinata di pepe e, se gradito, un filo di olio extravergine di oliva a crudo. Servite subito.</p>
<h2>Pronta nel tempo di cottura della pasta</h2>
<p>È proprio questo il punto di forza della ricetta. Mentre l&#8217;acqua arriva a bollore e la pasta cuoce, possiamo preparare il condimento.</p>
<p>E se utilizziamo <strong>piselli surgelati e funghi già puliti e affettati</strong>, diventa davvero uno di quei pranzi da organizzare all&#8217;ultimo momento.</p>
<p>Il Philadelphia, inoltre, non richiede alcuna preparazione: basta stemperarlo con un po&#8217; di acqua di cottura per ottenere una crema che avvolge la pasta e lega perfettamente funghi e piselli.</p>
<h2>Philadelphia o ricotta?</h2>
<p>Io in questa ricetta ho utilizzato il Philadelphia perché permette di ottenere facilmente un condimento cremoso ed è particolarmente pratico quando abbiamo poco tempo.</p>
<p>Se preferite, però, <strong>potete sostituirlo con della ricotta</strong>. In questo caso lavoratela prima con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta fino a ottenere una crema liscia, quindi aggiungetela al condimento a fuoco spento.</p>
<p>Due risultati leggermente diversi, ma entrambi gustosi.</p>
<h2>Il consiglio della nutrizionista</h2>
<p>I piselli sono legumi e, oltre a rendere il condimento più ricco e saziante, apportano anche una quota di proteine vegetali e fibra.</p>
<p>Come sempre, però, ricordate che <strong>le quantità riportate nella ricetta sono indicative</strong>: la porzione di pasta, così come quella degli altri ingredienti, deve essere adattata alle necessità individuali.</p>
<p>E soprattutto, quando abbiamo poco tempo, non è necessario ricorrere sempre ai soliti piatti: <strong>con pochi ingredienti e una preparazione semplice possiamo portare in tavola qualcosa di buono e diverso anche nei giorni più frenetici.</strong></p>
<h3>Ti potrebbero interessare&#8230;</h3>
<p>Se siete tra quelli che per pranzo cercano sempre ricette veloci e che accontentino un pò tutti, ecco altre idee!!</p>
<ul>
<li><a href="https://nutrizionistasantini.it/pasta-con-merluzzo-pomodorini-e-olive/">Pasta con merluzzo pomodorini e olive</a></li>
<li><a href="https://nutrizionistasantini.it/rigatoni-zucca-e-tonno/">Rigatoni zucca e tonno </a></li>
<li><a href="https://nutrizionistasantini.it/mezze-maniche-con-crema-di-cavolo-romanesco-e-ricotta/">Mezze maniche con crema di cavolo romanesco e ricotta </a></li>
<li><a href="https://nutrizionistasantini.it/fusilli-integrali-radicchio-prosciutto-e-philadelphia/">Fusilli integrali con radicchio prosciutto e Philadelphia</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Personalizzate il vostro percorso</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Vi ricordo che Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non possono sostituire una valutazione professionale personalizzata. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Se desiderate un piano alimentare personalizzato, costruito sulle vostre necessità e sui vostri obiettivi, sarò felice di accompagnarvi in un percorso nutrizionale su misura. Potete <a href="https://nutrizionistasantini.it/contatti/"><strong>contattarmi</strong></a><strong> </strong>direttamente oppure prenotare una visita in studio o online tramite <strong><a href="https://www.miodottore.it/simona-santini/nutrizionista/viterbo?utm_source=widget&amp;utm_medium=link">MioDottore.</a></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Per altre idee sane e gustose potete consultare i miei libri <a href="https://www.amazon.it/dieta-felice-Mangiare-gusto-dimagrire/dp/8817176117"><strong>La dieta felice </strong></a><strong>e </strong><a href="https://www.amazon.it/dieta-delle-stagioni-Simona-Santini/dp/8817176125/"><strong>La dieta delle stagioni.</strong></a></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Se amate le ricette semplici, equilibrate e ricche di gusto, vi aspetto nel mio canale WhatsApp <a href="https://whatsapp.com/channel/0029VaDtLeC5K3zZxT710618"><strong>Mangiar sano e con gusto</strong></a> e nel canale <a href="https://whatsapp.com/channel/0029VbBQi4BEgGfGZs9raU3p"><strong>Nutrizione e Salute</strong></a><strong>,</strong> dove condivido approfondimenti, consigli pratici e contenuti dedicati al benessere.</em></p>
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		<title>STANCHEZZA AUTUNNALE: COME AIUTARCI CON L&#8217;ALIMENTAZIONE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Simona Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:12:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno vi sentite più stanchi e con meno energie? Vediamo quale ruolo può avere il cambio di stagione e come organizzare l&#8217;alimentazione per affrontare meglio le giornate. Con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno c&#8217;è una frase che torno a sentire spesso anche in studio: “Dottoressa, in questo periodo mi sento sempre stanco”. Ci si sveglia già [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno vi sentite più stanchi e con meno energie? Vediamo quale ruolo può avere il cambio di stagione e come organizzare l&#8217;alimentazione per affrontare meglio le giornate.</h3>
<p>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno c&#8217;è una frase che torno a sentire spesso anche in studio: <strong>“Dottoressa, in questo periodo mi sento sempre stanco”.</strong></p>
<p>Ci si sveglia già poco riposati, a metà mattina si cerca il secondo caffè, nel pomeriggio arriva il classico calo di energie e magari aumenta anche quella voglia di qualcosa di dolce che sembra l&#8217;unico modo per riuscire ad arrivare a fine giornata. E la spiegazione è quasi sempre la stessa: <strong>sarà il cambio di stagione. </strong>Ma è davvero così?</p>
<p>In parte il cambio di stagione può certamente contribuire. Le giornate si accorciano, diminuiscono progressivamente le ore di luce, cambiano i nostri ritmi e dopo l&#8217;estate torniamo spesso a giornate molto più piene e organizzate.</p>
<p>Ma quando parliamo di stanchezza c&#8217;è un altro aspetto che, da nutrizionista, mi interessa particolarmente: <strong>come stiamo mangiando durante la giornata?</strong></p>
<p>Perché qualche volta quello che interpretiamo come “stanchezza autunnale” è anche il risultato di <strong>pasti saltati, colazioni insufficienti, pranzi troppo poveri, poca acqua e continui tentativi di recuperare energia attraverso caffè, dolci e snack.</strong></p>
<h2>Cambio di stagione sì, ma guardiamo anche cosa c&#8217;è nel piatto</h2>
<p>La riduzione delle ore di luce può influenzare il nostro ritmo circadiano, cioè quell&#8217;orologio biologico interno che contribuisce a regolare il ciclo sonno-veglia e molti altri processi fisiologici.</p>
<p>A questo aggiungiamo la ripresa dei ritmi lavorativi, meno tempo trascorso all&#8217;aperto, magari un sonno non proprio ottimale e, soprattutto quest&#8217;anno, temperature ancora piuttosto elevate.</p>
<p>È quindi plausibile sentirsi un po&#8217; meno energici.</p>
<p>Ma <strong>l&#8217;alimentazione può accentuare oppure attenuare alcuni di questi cali di energia durante la giornata</strong>.</p>
<p>E non perché esistano alimenti miracolosi contro la stanchezza, ma perché il nostro organismo ha bisogno di ricevere energia e nutrienti in maniera adeguata e regolare.</p>
<h2>Il primo errore? Mangiare troppo poco durante il giorno</h2>
<p>È una situazione che vedo molto spesso.</p>
<p>Colazione veloce, magari solo un caffè. Pranzo ridotto al minimo perché “non ho tempo” o perché si pensa che mangiare poco sia sempre una buona idea. Poi arriva metà pomeriggio e ci sentiamo improvvisamente scarichi, affamati e con una gran voglia di qualcosa di dolce.</p>
<p>A quel punto biscotti, cioccolato, merendine o l&#8217;ennesimo caffè sembrano quasi indispensabili.</p>
<p>Ma forse il problema non è che ci manca “lo zucchero”.</p>
<p><strong>Forse abbiamo semplicemente mangiato troppo poco o male nelle ore precedenti.</strong></p>
<p>Un&#8217;alimentazione equilibrata non significa ridurre continuamente le quantità. Significa fornire al nostro organismo ciò di cui ha bisogno, distribuendolo in maniera adatta alle nostre giornate.</p>
<h2>Carboidrati: non sono loro a renderci stanchi</h2>
<p>Quando si parla di energia, inevitabilmente arriviamo ai carboidrati. Eppure proprio quando ci si sente appesantiti o stanchi qualcuno decide di eliminarli, pensando che pasta, pane o riso siano responsabili della sonnolenza.</p>
<p>In realtà i carboidrati rappresentano una delle principali fonti energetiche per il nostro organismo. Il punto non è eliminarli, ma <strong>scegliere quantità adeguate e inserirli all&#8217;interno di pasti completi</strong>.</p>
<p>Un pranzo costituito soltanto da un piatto abbondante di pasta e poco altro può non essere la scelta più equilibrata; ma nemmeno un&#8217;insalata con qualche foglia di lattuga e due pomodorini può sostenerci adeguatamente fino a sera.</p>
<p>Molto meglio costruire il pasto con una fonte di carboidrati – pasta, riso, farro, orzo, pane, patate o altri cereali – accompagnata da una fonte proteica e da una buona porzione di verdura.</p>
<p>In questo modo abbiamo un <strong>vero piatto completo</strong>, saziante e nutrizionalmente più equilibrato.</p>
<h2>E quella voglia di dolce del pomeriggio?</h2>
<p>Qui l&#8217;autunno può diventare particolarmente interessante. Quando siamo stanchi tendiamo facilmente a cercare alimenti molto gratificanti e rapidamente disponibili: qualcosa di dolce, un biscotto, del cioccolato.</p>
<p>Non c&#8217;è nulla di sbagliato nel mangiare un dolce. Il problema nasce quando <strong>abbiamo bisogno continuamente di qualcosa di dolce per riuscire ad andare avanti</strong>.</p>
<p>Prima di dare la colpa alla nostra scarsa forza di volontà, chiediamoci come abbiamo mangiato fino a quel momento. Abbiamo fatto colazione? Il pranzo era completo? Sono trascorse moltissime ore dall&#8217;ultimo pasto?</p>
<p>A volte quella voglia apparentemente incontrollabile racconta semplicemente una giornata alimentare organizzata male.</p>
<p>Ed è un argomento che in autunno merita un approfondimento tutto suo: non a caso vi ho già parlato anche di <strong>perché in questo periodo possiamo avere la sensazione di avere più fame</strong>.</p>
<h2>Ferro, magnesio e vitamine: servono davvero contro la stanchezza?</h2>
<p>Poi arriva puntualmente la domanda: <strong>“Dottoressa, ma non dovrei prendere un po&#8217; di magnesio?”</strong></p>
<p><strong><a href="https://nutrizionistasantini.it/stress-ansia-magnesio/">Magnesio</a></strong>, ferro, vitamine del gruppo B e altri micronutrienti partecipano a numerosi processi fisiologici, compresi quelli legati al metabolismo energetico.</p>
<p>Ma attenzione al passaggio successivo: questo non significa che <strong>più magnesio o più vitamine equivalgano automaticamente a più energia</strong>.</p>
<p>Se esiste una carenza, naturalmente, il discorso cambia. Una carenza di ferro, ad esempio, può essere associata ad affaticamento e debolezza e deve essere opportunamente valutata. Ma assumere integratori “perché è autunno e sono stanco” non dovrebbe essere la risposta automatica.</p>
<p>Prima viene la valutazione dell&#8217;alimentazione e dello stile di vita; quando necessario, vengono gli accertamenti e l&#8217;<strong>eventuale integrazione</strong> indicata dal professionista.</p>
<h2>Gli alimenti autunnali che ci aiutano a costruire una dieta varia</h2>
<p>Non abbiamo bisogno di cercare improbabili superfood energizzanti. Abbiamo già a disposizione tutto ciò che ci serve per rendere la nostra alimentazione varia.</p>
<p>L&#8217;autunno porta con sé <strong><a href="https://nutrizionistasantini.it/zucca-proprieta-benefici-ricette/">zucca,</a> broccoli, cavolfiori, verdure a foglia, radicchio, finocchi, <a href="https://nutrizionistasantini.it/funghi-proprieta-benefici-e-ricette/">funghi,</a> mele, pere, kiwi e progressivamente gli agrumi</strong>.</p>
<p>A questi possiamo affiancare cereali integrali, legumi, pesce, uova, carni, latticini, frutta secca e semi, variando le scelte durante la settimana.</p>
<p>Non è il singolo alimento a “combattere la stanchezza”: è <strong>la qualità complessiva della nostra alimentazione</strong> a fare la differenza.</p>
<p>Ed è proprio questo uno dei motivi per cui consiglio sempre di ragionare sulla dieta nel suo insieme anziché andare alla ricerca dell&#8217;alimento o dell&#8217;integratore del momento.</p>
<h2>Non dimenticate l&#8217;acqua</h2>
<p>C&#8217;è infine un aspetto molto semplice che in autunno viene facilmente trascurato: <strong>l&#8217;idratazione</strong>.</p>
<p>In estate abbiamo caldo, sentiamo maggiormente la sete e la bottiglia d&#8217;acqua è quasi sempre con noi. Appena le temperature iniziano a scendere, invece, molte persone cominciano spontaneamente a bere meno.</p>
<p>E quest&#8217;anno il paradosso è ancora più evidente: siamo formalmente in autunno, ma le temperature possono essere ancora elevate.</p>
<p>Anche una scarsa idratazione può contribuire alla sensazione di affaticamento e alla difficoltà di concentrazione. Quindi, prima di pensare all&#8217;ennesimo integratore, ricordiamoci anche delle cose più semplici.</p>
<h2>Quindi, cosa possiamo fare a tavola?</h2>
<p>Più che cercare una “dieta contro la stanchezza autunnale”, proviamo a controllare alcuni aspetti molto concreti della nostra giornata alimentare:</p>
<ul>
<li>non saltare sistematicamente i pasti;</li>
<li>fare una colazione adeguata alle proprie esigenze;</li>
<li>costruire pranzo e cena come pasti completi, senza eliminare inutilmente i carboidrati;</li>
<li>consumare quotidianamente frutta e verdura, variandole il più possibile;</li>
<li>inserire regolarmente le diverse fonti proteiche;</li>
<li>ricordarsi di bere anche quando lo stimolo della sete diminuisce;</li>
<li>non affidarsi continuamente a caffè, zuccheri e snack per compensare la stanchezza;</li>
<li>non assumere integratori “energizzanti” senza una reale necessità.</li>
</ul>
<p>Sembrano indicazioni molto meno affascinanti dell&#8217;ultimo superfood o dell&#8217;integratore pubblicizzato come soluzione al cambio di stagione.</p>
<p>Ma spesso <strong>mangiare bene significa proprio tornare alle cose semplici</strong>.</p>
<h2>E se la stanchezza non passa?</h2>
<p>Se abbiamo già provato a migliorare alimentazione, sonno e stile di vita ma la stanchezza continua, allora può essere il caso di andare un po’ più a fondo.</p>
<p>Se la stanchezza è importante, persiste nel tempo, compare senza un motivo apparente o è accompagnata da altri sintomi, non va semplicemente liquidata con un “sarà il cambio di stagione”. In questi casi è opportuno parlarne con il proprio medico e valutare se siano necessari degli approfondimenti.</p>
<p>Perché una buona alimentazione può aiutarci a sostenere le nostre giornate, ma <strong>non deve diventare la spiegazione o la soluzione di qualsiasi sintomo</strong>.</p>
<h2>Stanchezza autunnale: ripartiamo dalle basi</h2>
<p>Quindi sì: il cambio di stagione può avere il suo peso. Ma se in questo periodo ci sentiamo particolarmente stanchi, prima di correre ad acquistare un integratore proviamo anche a guardare la nostra giornata nel suo insieme. Come dormiamo? Quanto ci muoviamo? Quanto tempo trascorriamo all&#8217;aperto? E soprattutto: <strong>come stiamo mangiando?</strong></p>
<p>A volte scopriamo che non abbiamo bisogno dell&#8217;ennesimo prodotto “per ritrovare energia”.</p>
<p>Abbiamo semplicemente bisogno di <strong>tornare a mangiare in modo regolare, completo e adatto alle nostre reali esigenze</strong>.</p>
<h3>Fonti scientifiche</h3>
<ul>
<li>National Institute of General Medical Sciences (NIGMS) – <em>Circadian Rhythms</em>.</li>
<li>European Food Safety Authority (EFSA) – <em>Dietary Reference Values for nutrients</em>.</li>
<li>NIH Office of Dietary Supplements – <em>Iron Fact Sheet for Health Professionals</em>; <em>Magnesium Fact Sheet for Health Professionals</em>.</li>
<li>European Food Safety Authority (EFSA) – pareri scientifici relativi al ruolo di vitamine e minerali nel normale metabolismo energetico.</li>
</ul>
<p><strong>Disclaimer:</strong> le informazioni contenute nell&#8217;articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono il parere del medico o una valutazione nutrizionale individuale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;"><strong><em>Personalizzate il vostro percorso</em></strong></h4>
<p style="text-align: center;"><em>Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non possono sostituire una valutazione professionale personalizzata.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Ogni persona è unica e ciò che funziona per qualcuno potrebbe non essere adatto a un altro. Per questo motivo, quando si parla di alimentazione e salute, il percorso migliore è sempre quello costruito sulle caratteristiche, sulle esigenze e sugli obiettivi individuali.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Se desiderate un piano alimentare personalizzato, costruito sulle vostre necessità e sui vostri obiettivi, sarò felice di accompagnarvi in un percorso nutrizionale su misura. Potete <a href="https://nutrizionistasantini.it/contatti/"><strong>contattarmi</strong></a><strong> </strong>direttamente oppure prenotare una visita in studio o online tramite <strong><a href="https://www.miodottore.it/simona-santini/nutrizionista/viterbo?utm_source=widget&amp;utm_medium=link">MioDottore.</a></strong></em></p>
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		<title>OTTOBRE: COSA METTIAMO NEL CARRELLO? FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE</title>
		<link>https://nutrizionistasantini.it/frutta-verdura-ottobre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Simona Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimenti e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[broccoli]]></category>
		<category><![CDATA[CACHI]]></category>
		<category><![CDATA[Castagne]]></category>
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		<category><![CDATA[la dieta delle stagioni(bur)]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[melograno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa mettere nel carrello a ottobre? Scopriamo la frutta e la verdura di stagione, le loro caratteristiche e tante idee per portare l’autunno a tavola. Ottobre è arrivato e, anche se le temperature a volte sembrano volerci far credere il contrario, l’autunno entra nel vivo anche a tavola. 🍂 Il carrello della spesa comincia a [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Cosa mettere nel carrello a ottobre? Scopriamo la frutta e la verdura di stagione, le loro caratteristiche e tante idee per portare l’autunno a tavola.</h3>
<p>Ottobre è arrivato e, anche se le temperature a volte sembrano volerci far credere il contrario, <strong>l’autunno entra nel vivo anche a tavola</strong>. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f342.png" alt="🍂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Il carrello della spesa comincia a cambiare colore: salutiamo pian piano gli ultimi prodotti estivi e facciamo spazio a <strong>zucca, funghi, broccoli, cavoli, finocchi, radicchio, castagne, mele, pere, cachi e melagrana</strong>.</p>
<p>Insomma, dopo aver visto insieme <strong><a href="https://nutrizionistasantini.it/settembre-frutta-verdura-del-mese/">cosa mettere nel carrello a settembre</a>,</strong> continuiamo il nostro viaggio tra i prodotti di stagione e scopriamo <strong>cosa ci offre ottobre</strong>.</p>
<h2>Perché scegliere frutta e verdura di stagione?</h2>
<p>Sapete che è un consiglio che ripeto spesso: <strong>quando possibile, scegliamo prodotti di stagione</strong>.</p>
<p>Non perché un alimento fuori stagione diventi improvvisamente poco salutare, ma perché seguire il naturale susseguirsi delle stagioni ci aiuta innanzitutto a <strong>variare maggiormente quello che portiamo in tavola durante l’anno</strong>.</p>
<p>Frutta e verdura raccolte nel loro naturale periodo di maturazione sono inoltre generalmente più saporite e spesso anche più convenienti.</p>
<p>E poi c’è un altro aspetto che secondo me non va sottovalutato: <strong>mangiare seguendo le stagioni rende la cucina meno monotona</strong>. Cambiano gli ingredienti e, insieme a loro, cambiano colori, profumi, abbinamenti e ricette.</p>
<p>E ottobre, da questo punto di vista, ha davvero tanto da offrire.</p>
<h2>Ottobre porta nuovi colori e nuovi nutrienti</h2>
<p>Con l’arrivo dell’autunno cambia completamente anche la tavolozza del nostro carrello.</p>
<p>Il colore arancione della <a href="https://nutrizionistasantini.it/zucca-proprieta-benefici-ricette/"><strong>zucca</strong></a> ci ricorda la presenza dei carotenoidi, tra cui il beta-carotene, precursore della vitamina A. Broccoli, cavoli, cavolfiori e kiwi contribuiscono invece all’apporto di <strong>vitamina C</strong>, mentre la <strong>melagrana</strong> contiene polifenoli e altri composti ad azione antiossidante.</p>
<p>Verdure come finocchi, cicoria, radicchio e le diverse varietà di cavolo contribuiscono inoltre all’apporto quotidiano di <strong>fibre</strong>, importanti all’interno di un’alimentazione varia ed equilibrata.</p>
<p>E poi ci sono loro: <strong>le castagne</strong>, uno degli alimenti simbolo dell’autunno.</p>
<p>A differenza della maggior parte della frutta fresca, le castagne sono più ricche di carboidrati, soprattutto sotto forma di amido, e hanno quindi caratteristiche nutrizionali particolari. Possiamo gustarle semplicemente arrostite o lesse, ma anche utilizzarle come ingrediente di moltissime preparazioni autunnali.</p>
<p>Più che andare alla ricerca del singolo alimento capace di “rafforzare le difese” o proteggerci dai primi malanni, quindi, continuiamo a puntare su ciò che conta davvero: <strong>un’alimentazione varia, completa e ricca di vegetali diversi</strong>, alternandone colori e tipologie.</p>
<h2>I protagonisti della spesa di ottobre</h2>
<p>Tra la <strong>frutta di ottobre</strong> troviamo cachi, castagne, kiwi, mele, melagrana, pere, uva, prugne, mele cotogne e iniziano ad arrivare anche mandarini, clementine e alcuni agrumi.</p>
<p>Sul fronte della <strong>verdura</strong>, invece, ottobre ci regala zucca, broccoli, cavoli, cavolfiori, bietole, cicoria, cime di rapa, finocchi, funghi, porri, radicchio, spinaci e tante altre verdure che ci accompagneranno nei prossimi mesi.</p>
<p>Naturalmente <strong>la stagionalità non segue il calendario con il righello</strong>: la disponibilità dei prodotti può cambiare in base alla zona geografica, alle varietà e soprattutto all’andamento climatico. All’inizio del mese possiamo quindi trovare ancora diversi prodotti tipicamente estivi, mentre altri più autunnali iniziano appena a comparire.</p>
<p>Per questo la nostra lista della spesa vuole essere soprattutto <strong>una guida pratica</strong>, non un calendario rigido.</p>
<h3>La lista della spesa di ottobre</h3>
<p>Ed eccola qui! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f342.png" alt="🍂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>Salvate questa immagine e portatela con voi quando andate a fare la spesa:</strong> può essere un piccolo promemoria per scegliere ogni volta frutta e verdura diverse e approfittare di quello che la stagione ci offre.</p>
<p>Perché ormai al supermercato possiamo trovare quasi tutto durante tutto l’anno… <strong>ma l’orto, per fortuna, ha ancora le sue stagioni.</strong> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f49a.png" alt="💚" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<figure id="attachment_22186" aria-describedby="caption-attachment-22186" style="width: 449px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-22186" src="https://nutrizionistasantini.it/wp-content/uploads/2025/09/Lista-della-Spesa-dOttobre.png" alt="Lista della spesa di ottobre" width="449" height="561" srcset="https://nutrizionistasantini.it/wp-content/uploads/2025/09/Lista-della-Spesa-dOttobre.png 1122w, https://nutrizionistasantini.it/wp-content/uploads/2025/09/Lista-della-Spesa-dOttobre-240x300.png 240w, https://nutrizionistasantini.it/wp-content/uploads/2025/09/Lista-della-Spesa-dOttobre-819x1024.png 819w, https://nutrizionistasantini.it/wp-content/uploads/2025/09/Lista-della-Spesa-dOttobre-768x960.png 768w" sizes="(max-width: 449px) 100vw, 449px" /><figcaption id="caption-attachment-22186" class="wp-caption-text">Lista della spesa di ottobre</figcaption></figure>
<h2>Qualche idea per portarli in tavola</h2>
<p>E se davanti a tutta questa frutta e verdura vi state già chiedendo <strong>“sì, ma adesso cosa ci preparo?”</strong>, sul blog trovate tantissime idee.</p>
<p>Potete approfondire proprietà e utilizzi della <a href="https://nutrizionistasantini.it/zucca-proprieta-benefici-ricette/"><strong>zucca</strong></a>, dei <a href="https://nutrizionistasantini.it/funghi-proprieta-benefici-e-ricette/"><strong>funghi</strong></a>, della <a href="https://nutrizionistasantini.it/melagrana-straordinario-antiossidante/"><strong>melagrana</strong></a>, dei <a href="https://nutrizionistasantini.it/i-cachi-si-possono-mangiare-a-dieta/"><strong>cachi</strong></a>, dei <a href="https://nutrizionistasantini.it/broccoli-perche-mangiarli/"><strong>broccoli</strong></a> e delle <a href="https://nutrizionistasantini.it/castagne-proprieta-valori-nutrizionali/"><strong>castagne</strong></a>, per poi utilizzarli nelle vostre ricette quotidiane.</p>
<p>Di stagionalità parlo anche nel mio libro <a href="https://www.amazon.it/dieta-delle-stagioni-Simona-Santini/dp/8817176125?ref_=ast_author_dp#customerReviews"><strong>La dieta delle stagioni</strong></a>, dove accompagno il lettore attraverso i diversi periodi dell’anno, raccontando gli alimenti tipici di ogni stagione e proponendo tante idee per portarli in tavola in modo sano e gustoso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;"><em>Personalizzate il vostro percorso</em></h3>
<p style="text-align: center;">Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non possono sostituire una valutazione professionale personalizzata.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Se desiderate un piano alimentare personalizzato, costruito sulle vostre necessità e sui vostri obiettivi, sarò felice di accompagnarvi in un percorso nutrizionale su misura. Potete </em><a href="https://nutrizionistasantini.it/contatti/"><strong><em>contattarmi</em></strong></a><strong><em> </em></strong><em>direttamente oppure prenotare una visita in studio o online tramite <strong><a href="https://www.miodottore.it/simona-santini/nutrizionista/viterbo?utm_source=widget&amp;utm_medium=link">MioDottore.</a></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Per altre idee sane e gustose potete consultare i miei libri </em><a href="https://www.amazon.it/dieta-felice-Mangiare-gusto-dimagrire/dp/8817176117"><strong><em>La dieta felice </em></strong></a><strong><em>e </em></strong><a href="https://www.amazon.it/dieta-delle-stagioni-Simona-Santini/dp/8817176125/"><strong><em>La dieta delle stagioni.</em></strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Se amate le ricette semplici, equilibrate e ricche di gusto, vi aspetto nel mio canale WhatsApp </em><a href="https://whatsapp.com/channel/0029VaDtLeC5K3zZxT710618"><strong><em>Mangiar sano e con gusto</em></strong></a> <em>e nel canale </em><a href="https://whatsapp.com/channel/0029VbBQi4BEgGfGZs9raU3p"><strong><em>Nutrizione e Salute</em></strong></a><strong><em>,</em></strong><em> dove condivido approfondimenti, consigli pratici e contenuti dedicati al benessere.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>7 SCHISCETTE AUTUNNALI SANE COMPLETE E SFIZIOSE</title>
		<link>https://nutrizionistasantini.it/7-schiscette-autunnali-sane-complete-e-sfiziose/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Simona Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 07:15:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sette idee di schiscette autunnali sane, complete e gustose da preparare in anticipo e portare al lavoro: piatti pratici con cereali, verdure e fonti proteiche diverse. Con l’arrivo dell’autunno cambiano i colori, cambiano gli ingredienti di stagione e può cambiare anche la nostra schiscetta! Se pranzate spesso fuori casa, portare il pranzo preparato da casa [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Sette idee di schiscette autunnali sane, complete e gustose da preparare in anticipo e portare al lavoro: piatti pratici con cereali, verdure e fonti proteiche diverse.</h3>
<p>Con l’arrivo dell’autunno cambiano i colori, cambiano gli ingredienti di stagione e può cambiare anche la nostra schiscetta!</p>
<p>Se pranzate spesso fuori casa, portare il pranzo preparato da casa è sicuramente un’ottima abitudine. Permette di scegliere gli ingredienti, variare maggiormente l’alimentazione e soprattutto evitare di ritrovarsi ogni giorno davanti al solito panino o alla prima cosa trovata al bar.</p>
<p>Ma la schiscetta non deve essere necessariamente triste, monotona o complicata da preparare.</p>
<p>Bastano:</p>
<ul>
<li>una base di cereali o un’altra fonte di carboidrati</li>
<li>una fonte proteica</li>
<li>tante verdure</li>
</ul>
<p>&#8230;.e qualche ingrediente in più per dare sapore e croccantezza. E, soprattutto, possiamo sfruttare quello che la stagione ci offre.</p>
<p>Ho raccolto allora <strong>7 idee di schiscette autunnali</strong>, semplici, colorate e complete, da alternare in base ai vostri gusti e alle vostre esigenze.</p>
<p>Non è un menù rigido per sette giorni: chi pranza fuori casa dal lunedì al venerdì potrà sceglierne cinque, cambiare gli abbinamenti di settimana in settimana oppure semplicemente<strong> usare queste proposte come spunto per creare la propria schiscetta.</strong></p>
<h2>Eccole tutte insieme! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f342.png" alt="🍂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></h2>
<p><img decoding="async" class="wp-image-22175 alignright" style="color: #555555;" src="https://nutrizionistasantini.it/wp-content/uploads/2026/09/Immagine-ChatGPT-29-set-2026-21_36_42.png" alt="schiscette autunnali" width="463" height="579" srcset="https://nutrizionistasantini.it/wp-content/uploads/2026/09/Immagine-ChatGPT-29-set-2026-21_36_42.png 1122w, https://nutrizionistasantini.it/wp-content/uploads/2026/09/Immagine-ChatGPT-29-set-2026-21_36_42-240x300.png 240w, https://nutrizionistasantini.it/wp-content/uploads/2026/09/Immagine-ChatGPT-29-set-2026-21_36_42-819x1024.png 819w, https://nutrizionistasantini.it/wp-content/uploads/2026/09/Immagine-ChatGPT-29-set-2026-21_36_42-768x960.png 768w" sizes="(max-width: 463px) 100vw, 463px" /></p>
<p>Sette schiscette diverse da scegliere e alternare in base ai vostri gusti e alle vostre esigenze. <strong>Salvate questa immagine:</strong> potrà tornarvi utile quando siete a corto di idee per il pranzo fuori casa. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>1. Farro con zucca, feta, rucola e noci</h2>
<p>Una schiscetta che sa subito d’autunno.</p>
<p>Cuocete il farro e lasciatelo raffreddare. Nel frattempo cuocete la <strong><a href="https://nutrizionistasantini.it/zucca-proprieta-benefici-ricette/">zucca</a> a cubetti</strong>, in forno oppure in padella, senza necessità di aggiungere olio durante la cottura.</p>
<p>Unite al farro la zucca, la <strong>feta sbriciolata</strong>, una manciata di rucola e qualche noce spezzettata grossolanamente.</p>
<p>Il contrasto tra la dolcezza della zucca, la sapidità della feta e la croccantezza delle noci rende questa schiscetta semplicissima ma tutt’altro che noiosa.</p>
<p>Potete completarla con olio extravergine di oliva a crudo e pepe.</p>
<h2>2. Cous cous con salmone, broccoli e limone</h2>
<p>Una proposta semplice da preparare anche la sera precedente.</p>
<p>Reidratate il cous cous e lasciatelo raffreddare. Cuocete i broccoli lasciandoli leggermente croccanti e uniteli al cous cous insieme al <strong>salmone cotto e spezzettato</strong>.</p>
<p>Completate con succo e scorza di limone, pepe e olio extravergine di oliva a crudo.</p>
<p>Pochi ingredienti, ma un abbinamento fresco e saporito che funziona benissimo anche consumato a temperatura ambiente.</p>
<h2>3. Pasta fredda con bresaola, rucola, funghi e scaglie di Parmigiano</h2>
<p>Chi ha detto che la pasta fredda è solo estiva?</p>
<p>Cuocete la pasta lasciandola al dente e fatela raffreddare. Aggiungete <strong><a href="https://nutrizionistasantini.it/funghi-proprieta-benefici-e-ricette/">funghi</a> cotti in padella</strong>, bresaola tagliata a striscioline, rucola e qualche scaglia di Parmigiano.</p>
<p>Condite con olio extravergine di oliva a crudo e, se vi piace, una macinata di pepe.</p>
<p>Una pasta fredda dai sapori decisamente più autunnali, pratica da preparare e perfetta anche per il pranzo in ufficio.</p>
<h2>4. Riso basmati con uovo, carciofi, pomodori secchi, spinacino e olive</h2>
<p>Una schiscetta colorata e ricca di sapori diversi.</p>
<p>Cuocete il riso basmati e lasciatelo raffreddare. Aggiungete <strong>cuori di carciofo</strong>, qualche pomodoro secco tagliato a pezzetti, spinacino fresco e olive.</p>
<p>Completate con <strong>uovo sodo a spicchi</strong> oppure, se preferite, con un uovo strapazzato e lasciato raffreddare prima di aggiungerlo al riso.</p>
<p>Pomodori secchi e olive sono entrambi ingredienti sapidi, quindi ne basta una piccola quantità per dare carattere al piatto senza coprire gli altri sapori.</p>
<h2>5. Orzo con ceci, funghi, radicchio e mandorle</h2>
<p>E naturalmente non potevano mancare i legumi.</p>
<p>Cuocete l’orzo e lasciatelo raffreddare. Unite i <strong>ceci già cotti</strong>, i funghi saltati in padella e il radicchio tagliato sottile.</p>
<p>Terminate con qualche mandorla spezzettata grossolanamente, che aggiunge una piacevole nota croccante.</p>
<p>Un abbinamento molto autunnale, semplice da preparare e perfetto anche per utilizzare ceci già cotti avanzati da un altro pasto.</p>
<h2>6. Bulgur con pollo, cavolo cappuccio, carote e pinoli</h2>
<p>Una schiscetta croccante e colorata.</p>
<p>Cuocete il bulgur e lasciatelo raffreddare. Aggiungete del <strong>pollo cotto alla piastra e tagliato a striscioline</strong>, cavolo cappuccio affettato finemente e carote tagliate a julienne.</p>
<p>Terminate con qualche pinolo e condite con olio extravergine di oliva a crudo e succo di limone.</p>
<p>Se amate i sapori leggermente orientali, potete utilizzare anche una piccola quantità di salsa di soia, regolando di conseguenza l’aggiunta di sale.</p>
<h2>7. Lenticchie con patata dolce, finocchi, rucola e Parmigiano</h2>
<p>Chiudiamo con un’altra proposta a base di legumi, questa volta senza cereali: <strong>la fonte di carboidrati è rappresentata dalla patata dolce.</strong></p>
<p>Cuocete la <strong><a href="https://nutrizionistasantini.it/patate-dolci-proprieta-benefici-e-differenze-con-le-patate-comuni/">patata dolce</a> a cubetti</strong> in forno o in friggitrice ad aria e lasciatela raffreddare.</p>
<p>Unitela alle lenticchie già cotte, aggiungete finocchi tagliati sottilissimi, rucola e qualche scaglia di Parmigiano.</p>
<p>Condite con olio extravergine di oliva a crudo, limone e pepe.</p>
<p>Una schiscetta diversa dalle classiche insalate di cereali, ma ugualmente pratica e completa.</p>
<h2>Come comporre una schiscetta senza complicarsi la vita</h2>
<p>Come vedete, per preparare un buon pranzo da portare con sé <strong>non servono ricette elaborate</strong>.</p>
<p>L’idea può essere semplicemente quella di <strong>combinare una fonte di carboidrati, una fonte proteica e una buona quantità di verdure</strong>, completando il piatto con <strong>olio extravergine di oliva e, quando ci sta bene, frutta secca o semi.</strong></p>
<p>E non è necessario preparare tutto appositamente per la schiscetta.</p>
<p>Se a cena cuocete della zucca, dei broccoli, dei funghi, del pollo o dei legumi, potete prepararne una quantità leggermente maggiore e utilizzare ciò che avanza per comporre il pranzo del giorno successivo. Lo stesso vale per farro, orzo, riso e altri cereali.</p>
<p>In questo modo <strong>organizzare i pranzi fuori casa diventa molto più semplice</strong> e soprattutto sostenibile nella quotidianità.</p>
<h2>E le quantità?</h2>
<p>Avrete notato che volutamente <strong>non ho indicato le grammature</strong>. Queste proposte vogliono essere idee da cui prendere spunto: le quantità dei diversi alimenti devono essere personalizzate in base alle esigenze individuali, all&#8217;attività fisica, agli obiettivi e al resto dell&#8217;alimentazione della giornata. <strong>Non esiste quindi una porzione valida per tutti</strong>.</p>
<h3>Un ultimo consiglio</h3>
<p>Non fermatevi agli abbinamenti che vi ho proposto.</p>
<p>Queste sette schiscette possono diventare una base da cui partire: potete sostituire le verdure in base alla stagione, alternare i cereali, cambiare la frutta secca oppure utilizzare ciò che avete già in frigorifero.</p>
<p>Perché mangiare in modo sano ed equilibrato non significa preparare ogni giorno piatti perfetti o complicati, ma imparare ad avere a disposizione <strong>idee semplici, varie e realmente fattibili</strong>.</p>
<p>E anche il pranzo davanti al computer può diventare decisamente più invitante. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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<ul>
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</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Personalizzate il vostro percorso</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Vi ricordo che Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non possono sostituire una valutazione professionale personalizzata. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Se desiderate un piano alimentare personalizzato, costruito sulle vostre necessità e sui vostri obiettivi, sarò felice di accompagnarvi in un percorso nutrizionale su misura. Potete </em><a href="https://nutrizionistasantini.it/contatti/"><strong><em>contattarmi</em></strong></a><strong><em> </em></strong><em>direttamente oppure prenotare una visita in studio o online tramite <strong><a href="https://www.miodottore.it/simona-santini/nutrizionista/viterbo?utm_source=widget&amp;utm_medium=link">MioDottore.</a></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Per altre idee sane e gustose potete consultare i miei libri </em><a href="https://www.amazon.it/dieta-felice-Mangiare-gusto-dimagrire/dp/8817176117"><strong><em>La dieta felice </em></strong></a><strong><em>e </em></strong><a href="https://www.amazon.it/dieta-delle-stagioni-Simona-Santini/dp/8817176125/"><strong><em>La dieta delle stagioni.</em></strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Se amate le ricette semplici, equilibrate e ricche di gusto, vi aspetto nel mio canale WhatsApp </em><a href="https://whatsapp.com/channel/0029VaDtLeC5K3zZxT710618"><strong><em>Mangiar sano e con gusto</em></strong></a> <em>e nel canale </em><a href="https://whatsapp.com/channel/0029VbBQi4BEgGfGZs9raU3p"><strong><em>Nutrizione e Salute</em></strong></a><strong><em>,</em></strong><em> dove condivido approfondimenti, consigli pratici e contenuti dedicati al benessere.</em></p>
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		<title>COUS COUS ARANCIONE CON CREMA DI ZUCCA, TONNO POMODORINI E RUCOLA</title>
		<link>https://nutrizionistasantini.it/cous-cous-arancione-con-crema-di-zucca-tonno-pomodorini-e-rucola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Simona Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 06:25:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cous cous arancione con crema di zucca, tonno, pomodorini e rucola: un piatto unico colorato, cremoso, semplice e completo. Se in estate il cous cous si veste di verde, con la nostra crema di zucchine, con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno non potevamo che cambiargli colore! 😄 Ed eccolo allora in versione arancione, grazie a una morbida crema [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nutrizionistasantini.it/cous-cous-arancione-con-crema-di-zucca-tonno-pomodorini-e-rucola/">COUS COUS ARANCIONE CON CREMA DI ZUCCA, TONNO POMODORINI E RUCOLA</a> sembra essere il primo su <a href="https://nutrizionistasantini.it">Dott.ssa Simona Santini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Cous cous arancione con crema di zucca, tonno, pomodorini e rucola: un piatto unico colorato, cremoso, semplice e completo.</h3>
<p>Se in estate il cous cous si veste di verde, con la nostra <strong>crema di zucchine</strong>, con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno non potevamo che cambiargli colore! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f604.png" alt="😄" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Ed eccolo allora in versione <strong>arancione</strong>, grazie a una morbida crema di <strong><a href="https://nutrizionistasantini.it/zucca-proprieta-benefici-ricette/">zucca</a></strong> che avvolge i piccoli granelli di cous cous e li rende cremosi e saporiti.</p>
<p>A completare il piatto ci sono <strong>tonno, pomodorini e rucola</strong>: pochi ingredienti che insieme creano un bel contrasto di sapori, consistenze e soprattutto colori. La dolcezza della zucca incontra la freschezza dei pomodorini e il gusto leggermente amarognolo della rucola, mentre il tonno aggiunge la componente proteica e trasforma la preparazione in un <strong>piatto unico completo</strong>.</p>
<p>Una ricetta semplice e pratica, da preparare anche in anticipo e gustare a temperatura ambiente, perfetta quindi anche per il pranzo fuori casa.</p>
<p>Insomma, dopo il <a href="https://nutrizionistasantini.it/cous-cous-verde-pesto-di-zucchine-basilico/"><strong>cous cous verde dell&#8217;estate</strong> </a>diamo ufficialmente il benvenuto al <strong>cous cous arancione!</strong> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f383.png" alt="🎃" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f9e1.png" alt="🧡" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<h2>Ingredienti per 2 porzioni (dosi variabili in base alle esigenze)</h2>
<ul>
<li>120 g di cous cous</li>
<li>300 g circa di zucca</li>
<li>160 g di tonno al naturale sgocciolato</li>
<li>pomodorini q.b.</li>
<li>rucola q.b.</li>
<li>acqua q.b.</li>
<li>sale q.b.</li>
<li>pepe q.b.</li>
<li>olio extravergine di oliva q.b., a crudo</li>
</ul>
<h2>Procedimento</h2>
<p>Tagliate la <strong>zucca a cubetti</strong> e fatela cuocere in una padella calda con un pochino d’acqua, senza aggiungere olio. Quando sarà diventata morbida, frullatela fino a ottenere una crema liscia.</p>
<p>Nel frattempo mettete il <strong>cous cous</strong> in una ciotola e versatevi la stessa quantità di acqua calda. Coprite e lasciate riposare per circa 5 minuti, o comunque secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Trascorso il tempo di riposo, sgranatelo bene con una forchetta.</p>
<p>Aggiungete la crema di zucca al cous cous e mescolate in modo che venga completamente avvolto dalla crema.</p>
<p>Unite quindi il <strong>tonno al naturale ben sgocciolato</strong>, i <strong>pomodorini tagliati a metà</strong> e la <strong>rucola</strong>. Mescolate delicatamente e completate con una macinata di pepe e un filo di olio extravergine di oliva aggiunto a crudo.</p>
<p>Il vostro cous cous autunnale è pronto: potete gustarlo subito oppure lasciarlo intiepidire.</p>
<h2>Un cous cous diverso dal solito</h2>
<p>La particolarità di questa ricetta è sicuramente la <strong>crema di zucca</strong>, che permette di ottenere un cous cous morbido e cremoso senza bisogno di aggiungere salse o condimenti elaborati.</p>
<p>Il tonno completa il piatto con la sua componente proteica, mentre pomodorini e rucola aggiungono freschezza, colore e consistenze diverse. Il risultato è un <strong>piatto unico equilibrato</strong>, in cui troviamo una fonte di carboidrati, una fonte proteica e le verdure.</p>
<p>E poi c&#8217;è un altro vantaggio: si prepara davvero con pochissimo lavoro. Una buona idea anche per la <strong>schiscetta autunnale</strong>, perché può essere preparato in anticipo e gustato a temperatura ambiente.</p>
<h2>Qualche variante</h2>
<p>La ricetta può naturalmente essere personalizzata. Al posto del tonno, ad esempio, potete utilizzare dei <strong>ceci</strong> per realizzare una variante completamente vegetale oppure del pollo se preferite una versione con carne.</p>
<p>Anche la rucola può essere sostituita con un&#8217;altra verdura a foglia dal sapore delicato. E per dare una nota croccante al piatto si possono aggiungere, in piccola quantità, <strong>semi di zucca o frutta secca</strong>.</p>
<p>Allo stesso modo anche il tonno si può sostituire con altro pesce in base ai vostri gusti.</p>
<p>Come sempre, quantità e abbinamenti vanno adattati alle proprie esigenze: l&#8217;idea è quella di partire da una preparazione semplice e trasformarla nel piatto più adatto a voi.</p>
<h4 style="text-align: center;"><em><strong>Personalizzate il vostro percorso</strong></em></h4>
<p style="text-align: center;"><em>Vi ricordo che Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non possono sostituire una valutazione professionale personalizzata. </em></p>
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		<title>5 CIAMBELLONI FATTI IN CASA PER COLAZIONE</title>
		<link>https://nutrizionistasantini.it/5-ciambelloni-fatti-in-casa-per-colazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Simona Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 13:31:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ciambellone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>5 ricette di ciambelloni fatti in casa perfetti per la colazione: dalle mele al cioccolato, dallo yogurt al caffè. Dolci semplici, genuini e per tutta la famiglia. Con l&#8217;arrivo dei primi freschetti torna anche la voglia di riaccendere il forno e preparare qualcosa di buono per la colazione. E cosa c&#8217;è di più semplice e [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>5 ricette di ciambelloni fatti in casa perfetti per la colazione: dalle mele al cioccolato, dallo yogurt al caffè. Dolci semplici, genuini e per tutta la famiglia.</h3>
<p>Con l&#8217;arrivo dei primi freschetti torna anche la voglia di <strong>riaccendere il forno</strong> e preparare qualcosa di buono per la colazione.</p>
<p>E cosa c&#8217;è di più semplice e casalingo di un bel ciambellone?</p>
<p>Soffice, profumato, perfetto da accompagnare a una tazza di latte, allo yogurt o al caffè, il ciambellone è uno di quei dolci che sanno subito di casa. E prepararlo nel weekend può essere anche un modo semplice per avere <strong>la colazione già pronta per i giorni successivi</strong>.</p>
<p>Ho quindi raccolto <strong>5 dei miei ciambelloni fatti in casa</strong>, diversi tra loro ma accomunati da ricette semplici e ingredienti facilmente reperibili.</p>
<p>Mele, noci e uvetta per chi ha già voglia di sapori autunnali, yogurt per chi ama i grandi classici, caffè e naturalmente cioccolato, che non può mai mancare, e poi quello più particolare, alla melagrana, frutto tipico della stagione autinnale.</p>
<p>Quale prepariamo per primo?</p>
<h2>CIAMBELLONE MELE, NOCI E UVETTA</h2>
<p>Se dovessi scegliere il ciambellone che più di tutti profuma d&#8217;autunno, probabilmente sarebbe questo.</p>
<p><strong>Mele, noci e uvetta</strong> sono un abbinamento semplice e rustico, perfetto per una colazione fatta in casa. Le mele mantengono l&#8217;impasto morbido, mentre noci e uvetta aggiungono sapore e consistenze diverse.</p>
<p>È uno di quei dolci che già mentre cuociono fanno venire voglia di preparare il caffè.</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Lsl56mlweM"><p><a href="https://www.nutrizionistasantini.it/torta-integrale-mele-e-noci/">CIAMBELLA INTEGRALE MELE NOCI E UVETTA</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“CIAMBELLA INTEGRALE MELE NOCI E UVETTA” — Dott.ssa Simona Santini" src="https://www.nutrizionistasantini.it/torta-integrale-mele-e-noci/embed/#?secret=z89JZxo1JH#?secret=Lsl56mlweM" data-secret="Lsl56mlweM" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<h3>CIAMBELLONE ALLA MELAGRANA</h3>
<p>Autunno, tempo di <strong>melagrana</strong>. E allora perché non usarla anche per preparare un ciambellone?</p>
<p>In questa ricetta il <strong>succo di melagrana entra direttamente nell&#8217;impasto</strong>, insieme alla farina integrale, regalando al dolce un sapore particolare e un bellissimo colore.</p>
<p>Un ciambellone semplice e soffice, perfetto per portare a colazione uno dei frutti più caratteristici di questa stagione. E anche un&#8217;idea diversa per utilizzare quelle melagrane che magari abbiamo in casa e non sappiamo come consumare.</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="dPN8A6saHF"><p><a href="https://www.nutrizionistasantini.it/ciambellone-alla-melagrana/">CIAMBELLONE ALLA MELAGRANA</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“CIAMBELLONE ALLA MELAGRANA” — Dott.ssa Simona Santini" src="https://www.nutrizionistasantini.it/ciambellone-alla-melagrana/embed/#?secret=NEUZvFdfdt#?secret=dPN8A6saHF" data-secret="dPN8A6saHF" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<h2>CIAMBELLONE ALLO YOGURT</h2>
<p>Probabilmente uno dei ciambelloni più semplici e versatili.</p>
<p>Lo yogurt aiuta a ottenere un impasto <strong>morbido e soffice</strong> e il risultato è un dolce dal sapore delicato, adatto a tutta la famiglia.</p>
<p>È il classico ciambellone da colazione da inzuppare nel latte o nel caffè e proprio la sua semplicità è il suo punto di forza.</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="H9Ib2ZKBlL"><p><a href="https://www.nutrizionistasantini.it/ciambellone-classico-allo-yogurt-ricetta-i-classica/">CIAMBELLONE ALLO YOGURT: RICETTA CLASSICA</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“CIAMBELLONE ALLO YOGURT: RICETTA CLASSICA” — Dott.ssa Simona Santini" src="https://www.nutrizionistasantini.it/ciambellone-classico-allo-yogurt-ricetta-i-classica/embed/#?secret=Z5ymgWJDSK#?secret=H9Ib2ZKBlL" data-secret="H9Ib2ZKBlL" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<h2>CIAMBELLONE AL CAFFÈ</h2>
<p>Se amate iniziare la giornata con il profumo del caffè, perché non metterlo anche nel ciambellone?</p>
<p>Questa versione ha un sapore più deciso rispetto ai classici dolci da colazione ed è perfetta soprattutto per chi ama l&#8217;aroma del caffè.</p>
<p>Una fetta, una bevanda calda e la colazione è servita.</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="BsPzAMCjQC"><p><a href="https://www.nutrizionistasantini.it/ciambellone-al-caffe/">CIAMBELLONE AL CAFFE&#8217;</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“CIAMBELLONE AL CAFFE’” — Dott.ssa Simona Santini" src="https://www.nutrizionistasantini.it/ciambellone-al-caffe/embed/#?secret=nXNADD057g#?secret=BsPzAMCjQC" data-secret="BsPzAMCjQC" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<h2>CIAMBELLONE AL CIOCCOLATO</h2>
<p>E poteva forse mancare il cioccolato?</p>
<p>Questa è una delle mie ricette più leggere e semplici, ma non per questo meno golosa. Un ciambellone al cacao perfetto quando si ha voglia di una <strong>colazione al cioccolato</strong>, senza bisogno di preparazioni elaborate. Senza uova, è adatto proprio a tutti, anche a chi ne è allergico.</p>
<p>Una ricetta che può piacere anche ai più piccoli e che completa perfettamente questa raccolta.</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="kCFfLZ9SWm"><p><a href="https://www.nutrizionistasantini.it/ciambellone-al-cioccolato-extra-light/">CIAMBELLONE AL CIOCCOLATO EXTRA LIGHT</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“CIAMBELLONE AL CIOCCOLATO EXTRA LIGHT” — Dott.ssa Simona Santini" src="https://www.nutrizionistasantini.it/ciambellone-al-cioccolato-extra-light/embed/#?secret=hulip1erKk#?secret=kCFfLZ9SWm" data-secret="kCFfLZ9SWm" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<h3>QUALE CIAMBELLONE SCEGLIERE?</h3>
<p>La risposta più semplice è: <strong>quello che vi piace di più!</strong></p>
<p>Non occorre che sia senza uova, a meno che non ci siano allergie o particolari esigenze, né che sia completamente privo di zucchero o senza olio. Insomma, se togliessimo tutto probabilmente avremmo qualcosa di più simile al pane che a un dolce! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Quello che conta è soprattutto <strong>come è fatto</strong>: ingredienti semplici, una quantità contenuta di zucchero, farine poco raffinate e grassi di buona qualità. Il burro non è indispensabile e, come vedete nelle ricette che vi ho proposto, possiamo tranquillamente utilizzare l&#8217;olio.</p>
<p>E allora sì: <strong>anche un ciambellone fatto in casa può trovare tranquillamente posto nella nostra colazione</strong>, anche con una certa frequenza, all&#8217;interno di un&#8217;alimentazione varia ed equilibrata. Non dobbiamo avere paura di una fetta di dolce solo perché contiene farina, zucchero, uova oppure olio: sono sempre le quantità, la qualità complessiva della ricetta e il contesto della nostra alimentazione a fare la differenza.</p>
<p>Possiamo accompagnarne una porzione, ad esempio, con latte, yogurt o kefir e completare eventualmente la colazione con della frutta fresca, adattando naturalmente quantità e abbinamenti alle proprie esigenze.</p>
<p>E se preparate uno di questi ciambelloni nel weekend, fatene anche qualche fetta in più: una volta raffreddato potete <strong>tagliarlo a porzioni e congelarlo</strong>, così da avere una fetta pronta anche nelle mattine in cui il tempo è poco.</p>
<p>Non resta che scegliere da quale iniziare. <strong>Io, con l&#8217;autunno appena arrivato, un&#8217;idea ce l&#8217;avrei già…</strong> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f34e.png" alt="🍎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f342.png" alt="🍂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p style="text-align: center;">*********************</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Personalizzate il vostro percorso</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Vi ricordo che Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non possono sostituire una valutazione professionale personalizzata. </em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>DIFESE IMMUNITARIE: COME SOSTENERLE CON ALIMENTAZIONE E INTEGRAZIONE</title>
		<link>https://nutrizionistasantini.it/difese-immunitarie-rafforzarle-alimentazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Simona Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 06:14:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[sistema immunitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come sostenere le difese immunitarie in autunno? Alimentazione, vitamine, minerali e integrazione: cosa serve davvero e quando gli integratori sono utili. Difese immunitarie: pensiamoci ora! Siamo appena entrati nell&#8217;autunno e forse parlare già di raffreddori e malanni stagionali può sembrare prematuro. In realtà, è proprio questo il momento giusto per pensare alle nostre difese immunitarie. [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Come sostenere le difese immunitarie in autunno? Alimentazione, vitamine, minerali e integrazione: cosa serve davvero e quando gli integratori sono utili.</h3>
<p>Difese immunitarie: pensiamoci ora!</p>
<p>Siamo appena entrati nell&#8217;autunno e forse parlare già di raffreddori e malanni stagionali può sembrare prematuro.</p>
<p>In realtà, <strong>è proprio questo il momento giusto per pensare alle nostre difese immunitarie</strong>. Non quando il raffreddore è già arrivato, ma prima, attraverso quelle abitudini quotidiane che contribuiscono al normale funzionamento del nostro sistema immunitario. E, come spesso accade, <strong>possiamo iniziare proprio dalla tavola.</strong></p>
<p>Un&#8217;alimentazione varia ed equilibrata ci permette infatti di assumere vitamine, minerali, grassi essenziali e molti altri nutrienti coinvolti nei normali meccanismi di difesa dell&#8217;organismo.</p>
<p><strong>E gli integratori?</strong> Vitamina C, vitamina D, zinco, echinacea e tutti quei prodotti che proprio in questo periodo iniziano a riempire gli scaffali di farmacie e supermercati? Parlerò anche di questo.</p>
<p>Cerchiamo allora di capire cosa possiamo fare davvero per sostenere il nostro sistema immunitario, partendo dall&#8217;alimentazione e facendo un po&#8217; di chiarezza anche sul mondo dell&#8217;integrazione.</p>
<h2>Il sistema immunitario si sostiene prima di tutto a tavola</h2>
<p>Come spiego anche nel mio libro <strong><a href="https://www.amazon.it/dieta-delle-stagioni-Simona-Santini/dp/8817176125?ref_=ast_author_dp">La dieta delle stagioni</a></strong>, seguire la stagionalità significa variare naturalmente la nostra alimentazione nel corso dell&#8217;anno e portare in tavola alimenti diversi, con caratteristiche nutrizionali differenti. E l&#8217;autunno da questo punto di vista ci viene decisamente in aiuto.</p>
<p><strong><a href="https://nutrizionistasantini.it/zucca-proprieta-benefici-ricette/">Zucca</a></strong>, verdure a foglia verde,<strong><a href="https://nutrizionistasantini.it/broccoli-perche-mangiarli/"> broccoli,</a></strong> cavolfiori, <strong><a href="https://nutrizionistasantini.it/funghi-proprieta-benefici-e-ricette/">funghi,</a> </strong>kiwi, agrumi quando arriveranno, melagrana, cachi e castagne: cambiano i colori nel piatto e cambia anche il patrimonio di vitamine, minerali e sostanze bioattive che assumiamo.</p>
<p>Non esiste quindi <strong>l&#8217;alimento che “alza le difese immunitarie”</strong>. Quello che conta è l&#8217;insieme della nostra alimentazione e, soprattutto, evitare carenze di quei nutrienti che partecipano al normale funzionamento del sistema immunitario.</p>
<p>Vediamo i principali.</p>
<h2>Vitamina C: non ci sono solo le arance</h2>
<p>Quando si parla di difese immunitarie probabilmente è il primo nutriente a cui pensiamo.</p>
<p>La <strong>vitamina C</strong> contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Ma attenzione: non dobbiamo aspettare le spremute d&#8217;arancia per assumerla.</p>
<p>La troviamo infatti in moltissimi vegetali: <strong>kiwi, peperoni, rucola, broccoli, cavolfiori, cavolo nero, cime di rapa, fragole e agrumi</strong>.</p>
<p>Essendo una vitamina idrosolubile e sensibile al calore, può essere utile alternare vegetali crudi e cotti e, quando li cuociamo, evitare tempi eccessivamente lunghi e grandi quantità d&#8217;acqua. Via libera quindi a cotture brevi, al vapore o al microonde.</p>
<p><strong>Ma quanta vitamina C ci serve?</strong></p>
<p>Il fabbisogno giornaliero raccomandato di vitamina C per un adulto è di circa <strong>85 mg al giorno per le donne e 105 mg al giorno per gli uomini</strong>, secondo i valori di riferimento LARN della <a href="https://sinu.it/2019/07/09/assunzione-raccomandata-per-la-popolazione-pri-e-assunzione-adeguata-ai/"><strong>SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana</strong></a>.</p>
<p>Ma attenzione: <strong>non è automatico che più vitamina C assumiamo, meglio è</strong>.</p>
<p>Alle normali dosi alimentari l&#8217;assorbimento è molto efficiente, circa il <strong>70-90% per apporti compresi tra 30 e 180 mg al giorno</strong>. Aumentando molto le quantità, invece, l&#8217;efficienza di assorbimento diminuisce progressivamente e <strong>oltre 1.000 mg al giorno scende sotto il 50%</strong>. Non esiste quindi una dose oltre la quale la vitamina C smette improvvisamente di essere assorbita: semplicemente, aumentando le quantità, <strong>la percentuale assorbita diminuisce</strong> e l&#8217;eccesso viene eliminato prevalentemente attraverso le urine.</p>
<p>Come riferimento di sicurezza, negli adulti il limite massimo tollerabile stabilito negli Stati Uniti è di <strong>2.000 mg (2 g) al giorno</strong>. Non si tratta di una dose consigliata: quantità elevate possono aumentare il rischio di effetti indesiderati, soprattutto <strong>diarrea, nausea e crampi o altri disturbi gastrointestinali</strong>.</p>
<p><strong>E l&#8217;integratore?</strong> La vitamina C è certamente indispensabile per il normale funzionamento del sistema immunitario, ma nelle persone che ne assumono già quantità adeguate <strong>integrarne dosi elevate non significa automaticamente prevenire il raffreddore</strong>. L&#8217;assunzione regolare può ridurne modestamente durata e intensità, ma siamo ben lontani dal poter parlare di uno “scudo” contro i malanni stagionali.</p>
<p>Una dieta varia, ricca di <strong>frutta e verdura fresche</strong>, è normalmente in grado di coprire il fabbisogno quotidiano di vitamina C.</p>
<h2>Vitamina A e carotenoidi: facciamo il pieno di colori</h2>
<p>Anche la <strong>vitamina A</strong> è coinvolta nel normale funzionamento del sistema immunitario e contribuisce al mantenimento dell&#8217;integrità delle mucose, una delle nostre prime barriere nei confronti dell&#8217;ambiente esterno.</p>
<p>Nei vegetali troviamo soprattutto i <strong>carotenoidi</strong>, alcuni dei quali possono essere convertiti dal nostro organismo in vitamina A.</p>
<p>Dove? Basta guardare i colori dell&#8217;autunno. <strong>Zucca, carote e cachi</strong> sono ottime fonti di carotenoidi, che troviamo anche nelle verdure verde scuro come <strong>spinaci, cicoria, broccoli e cavolo nero</strong>.</p>
<p>Ancora una volta, quindi, non serve cercare alimenti miracolosi: serve soprattutto <strong>variare e colorare la nostra alimentazione</strong>.</p>
<h2>Vitamine del gruppo B</h2>
<p>Anche diverse vitamine del gruppo B partecipano al normale funzionamento dell&#8217;organismo e alcune, come <strong>vitamina B6, vitamina B12 e folati</strong>, sono coinvolte nella normale funzione del sistema immunitario.</p>
<p>Le fonti alimentari sono numerose e differenti: <strong>cereali integrali, legumi, frutta secca e semi, verdure a foglia verde, uova, pesce, carne e latticini</strong>.</p>
<p>La vitamina B12 merita un discorso a parte perché <strong>le sue fonti alimentari naturali sono essenzialmente gli alimenti di origine animale</strong>; chi segue un&#8217;alimentazione vegana deve quindi prevederne un&#8217;adeguata integrazione.</p>
<h2>Vitamina D: con l&#8217;autunno merita qualche attenzione in più</h2>
<p>E arriviamo alla <strong>vitamina D</strong>, alla quale ho dedicato diversi approfondimenti sul blog. Oltre al suo ben noto ruolo nel metabolismo del calcio e nella salute delle ossa, la vitamina D contribuisce anche al <strong>normale funzionamento del sistema immunitario</strong>.</p>
<p>Il problema è che sono pochi gli alimenti che ne contengono quantità significative. Tra le fonti troviamo soprattutto <strong>pesci grassi come salmone, sgombro, sardine e aringa</strong>, oltre al tuorlo d&#8217;uovo e, in quantità variabili, alcuni funghi.</p>
<p>Ma la principale fonte di vitamina D non è la tavola: è la <strong>sintesi cutanea indotta dall&#8217;esposizione ai raggi UVB</strong>.</p>
<p>Ed ecco perché con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno la questione diventa particolarmente interessante. Le giornate si accorciano, trascorriamo più tempo al chiuso e, procedendo verso l&#8217;inverno, alle nostre latitudini diminuisce la possibilità di sintetizzarne quantità adeguate attraverso l&#8217;esposizione solare.</p>
<p><strong>Ma quanta vitamina D ci serve?</strong></p>
<p>Per gli adulti EFSA indica un <strong>apporto adeguato di 15 µg al giorno, equivalenti a 600 UI</strong>, considerando una sintesi cutanea minima.</p>
<p>Attenzione però: <strong>questo non significa che tutti debbano assumere un integratore da 600 UI al giorno</strong>. L&#8217;integrazione va valutata in base alla situazione individuale e, quando necessario, ai livelli ematici di <strong>25-OH-vitamina D</strong>.</p>
<p>EFSA indica inoltre per gli adulti un <strong>limite massimo tollerabile di 100 µg (4.000 UI) al giorno</strong>: anche questo è un limite di sicurezza, <strong>non una dose consigliata</strong>.</p>
<p>Quindi no al <em>“arriva l&#8217;autunno, prendiamo tutti vitamina D”</em>: in presenza di una carenza l&#8217;integrazione può essere utile, ma <strong>dose e durata vanno personalizzate</strong>. Anche perché la vitamina D è liposolubile e un&#8217;assunzione eccessiva e prolungata può essere dannosa.</p>
<p>Se volete approfondire, ne ho parlato anche qui: <a href="https://nutrizionistasantini.it/vitamina-d-lintegrazione-deve-essere-giornaliera/"><strong>Vitamina D: l&#8217;integrazione deve essere giornaliera?</strong></a></p>
<blockquote><p><strong>Fabbisogno ≠ dose dell&#8217;integratore</strong><br />
I valori di riferimento indicano quanto un organismo sano necessita normalmente, ma <strong>non ci dicono automaticamente quale integratore assumere e a quale dose</strong>. L&#8217;integrazione deve avere un motivo e, soprattutto quando si utilizzano dosaggi elevati, deve essere personalizzata.</p></blockquote>
<h2>Zinco, selenio e magnesio: anche i minerali fanno la loro parte</h2>
<p>Non ci sono soltanto le vitamine.</p>
<p>Lo <strong>zinco</strong> è coinvolto in numerosi processi cellulari e contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario. Lo troviamo in <strong>carne, pesce, uova, latticini, legumi, cereali integrali, frutta secca e semi</strong>.</p>
<p>Anche il <strong>selenio</strong> contribuisce alla normale funzione immunitaria e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Tra le fonti alimentari troviamo <strong>pesce, uova, carne, cereali, semi e frutta secca</strong>, con quantità che possono variare considerevolmente anche in funzione del terreno di provenienza degli alimenti.</p>
<p>Il <strong>magnesio</strong>, invece, partecipa a centinaia di reazioni dell&#8217;organismo ed è presente in <strong>cereali integrali, legumi, frutta secca, semi, cacao e verdure a foglia verde</strong>.</p>
<p>Se guardiamo le fonti alimentari di tutti questi nutrienti, il messaggio diventa abbastanza evidente: <strong>non serve costruire una dieta “per le difese immunitarie”. Serve mangiare bene e variare.</strong></p>
<h2>E gli Omega-3?</h2>
<p>Gli <strong>Omega-3</strong> sono acidi grassi polinsaturi coinvolti in numerosi processi fisiologici e nella modulazione della risposta infiammatoria.</p>
<p>Le principali fonti degli Omega-3 a lunga catena EPA e DHA sono i <strong>pesci grassi</strong>, come sardine, sgombro, salmone e aringa.</p>
<p>Noci, semi di lino e semi di chia apportano invece soprattutto acido alfa-linolenico (ALA), un Omega-3 di origine vegetale che il nostro organismo può convertire, solo in parte, nelle forme EPA e DHA.</p>
<p>Anche in questo caso la parola chiave è varietà: alternare le diverse fonti permette di inserire questi grassi all&#8217;interno di un&#8217;alimentazione complessivamente equilibrata.</p>
<h2>Aglio, zenzero, curcuma, funghi</h2>
<p>Aglio, zenzero, curcuma, funghi e molte altre sostanze vegetali contengono composti bioattivi interessanti e possono tranquillamente trovare spazio nella nostra alimentazione. Ma attenzione alle definizioni.</p>
<p>Dire che l&#8217;aglio è un <strong>“antibiotico naturale”</strong>, ad esempio, è una semplificazione che può diventare fuorviante. Allo stesso modo non possiamo pensare che mangiare zenzero, curcuma o particolari varietà di funghi ci renda immuni dai malanni stagionali.</p>
<p>Usiamoli perché ci aiutano a rendere l&#8217;alimentazione varia, gustosa e ricca di composti vegetali, <strong>senza attribuire a un singolo alimento proprietà terapeutiche che non possiede</strong>.</p>
<p>Lo stesso vale per funghi come <strong>Shiitake, Maitake e Reishi</strong>, spesso presenti anche negli integratori destinati al sistema immunitario. Sono oggetto di interesse scientifico per i loro composti bioattivi, ma questo non significa che la loro assunzione sia necessaria per tutti né che possano prevenire le infezioni.</p>
<h2>Integratori per le difese immunitarie: servono davvero?</h2>
<p>Ed eccoci alla domanda che probabilmente interessa di più.</p>
<p>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno iniziamo a vedere ovunque prodotti a base di <strong>vitamina C, vitamina D, zinco, echinacea, propoli</strong> e mix di vitamine e minerali presentati come alleati delle nostre difese. Ma abbiamo davvero bisogno di assumerli?</p>
<p>Come abbiamo visto parlando di vitamina C e vitamina D, <strong>fabbisogno e dose dell&#8217;integratore non sono la stessa cosa</strong>.</p>
<p>Se l&#8217;alimentazione è varia ed equilibrata e non esistono carenze o condizioni particolari, assumere quantità di vitamine e minerali superiori al fabbisogno <strong>non significa necessariamente rendere il sistema immunitario più efficiente</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;integrazione può invece essere utile in presenza di una carenza o di un aumentato fabbisogno</strong>, quando l&#8217;alimentazione non riesce a garantire un apporto adeguato o in particolari condizioni in cui l&#8217;assorbimento di determinati nutrienti è ridotto.</p>
<p>Prima di chiederci quale integratore prendere, quindi, dovremmo chiederci se abbiamo davvero bisogno di integrarlo.</p>
<h2>Integratori naturali: naturale non significa sempre innocuo</h2>
<p>Un discorso a parte meritano <strong>echinacea, propoli, ginseng, pappa reale, estratti di funghi e altri preparati vegetali</strong>. Il fatto che un prodotto sia naturale non significa automaticamente che sia efficace, necessario o privo di effetti collaterali.</p>
<p>Gli estratti vegetali contengono sostanze biologicamente attive e possono avere controindicazioni o interagire con farmaci e terapie. Per questo eviterei di acquistare integratori semplicemente perché sulla confezione leggiamo “difese immunitarie”.</p>
<h2>Non dimentichiamo lo stile di vita</h2>
<p>C&#8217;è poi un aspetto che rischiamo di dimenticare quando concentriamo tutta l&#8217;attenzione su vitamine e integratori. Lo stile di vita.</p>
<p>Dormire adeguatamente, svolgere regolarmente attività fisica, evitare il fumo, limitare l&#8217;alcol, seguire un&#8217;alimentazione equilibrata e imparare, per quanto possibile, a gestire periodi di stress prolungato sono tutte tessere dello stesso puzzle.</p>
<p>Non esiste quindi una compressa capace di compensare uno stile di vita completamente sregolato.</p>
<h2>Difese immunitarie: quindi, da dove iniziamo?</h2>
<p>Da una cosa molto più semplice di quanto spesso ci faccia credere il marketing.</p>
<p><strong>Dalla spesa. </strong></p>
<p>Portiamo in tavola verdure diverse ogni giorno, alterniamo i colori, consumiamo frutta di stagione, legumi, cereali preferibilmente integrali, pesce, uova, frutta secca e semi, senza dimenticare le corrette fonti proteiche.</p>
<p>Approfittiamo dei prodotti che l&#8217;autunno inizia a regalarci: <strong>zucca, funghi, verdure a foglia verde, broccoli, cavolfiori, melagrana, cachi, castagne</strong> e, a breve, anche agrumi e cavoli in tutte le loro varietà.</p>
<p>E soprattutto <strong>non aspettiamo di ammalarci per iniziare a prenderci cura di noi</strong>.</p>
<p>Le difese immunitarie non si “accendono” con un integratore quando arriva il primo raffreddore. Si sostengono ogni giorno attraverso alimentazione, movimento, riposo e uno stile di vita complessivamente sano.</p>
<p>Ecco perché, anche se siamo soltanto all&#8217;inizio dell&#8217;autunno, <strong>il momento giusto per pensarci è proprio ora.</strong></p>
<h2>Per saperne di più: La dieta delle stagioni</h2>
<p>Nel mio libro <a href="https://www.amazon.it/dieta-delle-stagioni-Simona-Santini/dp/8817176125?ref_=ast_author_dp"><strong>La dieta delle stagioni</strong> </a>vi accompagno mese dopo mese alla scoperta degli alimenti di stagione, delle loro proprietà e del modo migliore per portarli in tavola.</p>
<p>Perché seguire la stagionalità non significa soltanto variare maggiormente la propria alimentazione: significa anche riscoprire prodotti, sapori e ricette che cambiano insieme ai mesi dell&#8217;anno.</p>
<p>Nel libro trovate anche <strong>150 ricette</strong> per utilizzare in modo semplice e gustoso ciò che la natura ci offre stagione dopo stagione.</p>
<h3 style="text-align: center;"><em>Personalizzate il vostro percorso</em></h3>
<p style="text-align: center;"><em>Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non possono sostituire una valutazione professionale personalizzata.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Se desiderate un piano alimentare personalizzato, costruito sulle vostre necessità e sui vostri obiettivi, sarò felice di accompagnarvi in un percorso nutrizionale su misura. Potete <a href="https://nutrizionistasantini.it/contatti/"><strong>contattarmi</strong></a><strong> </strong>direttamente oppure prenotare una visita in studio o online tramite <strong><a href="https://www.miodottore.it/simona-santini/nutrizionista/viterbo?utm_source=widget&amp;utm_medium=link">MioDottore.</a></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Per altre idee sane e gustose potete consultare i miei libri <a href="https://www.amazon.it/dieta-felice-Mangiare-gusto-dimagrire/dp/8817176117"><strong>La dieta felice </strong></a><strong>e </strong><a href="https://www.amazon.it/dieta-delle-stagioni-Simona-Santini/dp/8817176125/"><strong>La dieta delle stagioni.</strong></a></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Se amate le ricette semplici, equilibrate e ricche di gusto, vi aspetto nel mio canale WhatsApp <a href="https://whatsapp.com/channel/0029VaDtLeC5K3zZxT710618"><strong>Mangiar sano e con gusto</strong></a> e nel canale <a href="https://whatsapp.com/channel/0029VbBQi4BEgGfGZs9raU3p"><strong>Nutrizione e Salute</strong></a><strong>,</strong> dove condivido approfondimenti, consigli pratici e contenuti dedicati al benessere.</em></p>
<h3>Fonti scientifiche</h3>
<ul>
<li><strong>SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana.</strong> <em>LARN – Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana.</em></li>
<li><strong>EFSA – European Food Safety Authority.</strong> <em>Dietary Reference Values for vitamin C.</em></li>
<li><strong>EFSA – European Food Safety Authority.</strong> <em>Dietary Reference Values for vitamin D.</em></li>
<li><strong>EFSA – European Food Safety Authority.</strong> <em>Scientific Opinion on the Tolerable Upper Intake Level for vitamin D.</em></li>
<li><strong>National Institutes of Health – Office of Dietary Supplements.</strong> <em>Vitamin C – Fact Sheet for Health Professionals.</em></li>
<li><strong>National Institutes of Health – Office of Dietary Supplements.</strong> <em>Vitamin D – Fact Sheet for Health Professionals.</em></li>
<li><strong>National Institutes of Health – Office of Dietary Supplements.</strong> <em>Dietary Supplements for Immune Function and Infectious Diseases – Fact Sheet for Health Professionals.</em></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nutrizionistasantini.it/difese-immunitarie-rafforzarle-alimentazione/">DIFESE IMMUNITARIE: COME SOSTENERLE CON ALIMENTAZIONE E INTEGRAZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://nutrizionistasantini.it">Dott.ssa Simona Santini</a>.</p>
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		<title>BISCOTTI ZUPPALATTE AL MIELE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Simona Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Biscotti Zuppalatte fatti in casa con farina tipo 1 e integrale, miele e olio extravergine di oliva: semplici, rustici e perfetti da inzuppare a colazione. Avete presente quei biscotti semplici e rustici, perfetti da tuffare nel latte o nel caffè? ☕🍪 Ecco, questi biscotti Zuppalatte sono proprio così: profumati, casalinghi e pensati per la colazione. [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Biscotti Zuppalatte fatti in casa con farina tipo 1 e integrale, miele e olio extravergine di oliva: semplici, rustici e perfetti da inzuppare a colazione.</h3>
<p>Avete presente quei biscotti semplici e rustici, perfetti da tuffare nel latte o nel caffè? <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2615.png" alt="☕" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f36a.png" alt="🍪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ecco, questi <strong>biscotti Zuppalatte</strong> sono proprio così: profumati, casalinghi e pensati per la colazione.</p>
<p>Si preparano con <strong>metà farina tipo 1 e metà farina integrale</strong>, miele, olio extravergine di oliva e una bella grattugiata di scorza di limone. Niente ingredienti particolari e una preparazione davvero semplice.</p>
<p>Il risultato? Dei biscotti asciutti al punto giusto, perfetti per l&#8217;inzuppo e da tenere pronti per le colazioni di tutta la famiglia.</p>
<h2>Ingredienti per circa 25-30 biscotti (dosi variabili in base alle esigenze)</h2>
<ul>
<li>250 g di farina tipo 1</li>
<li>250 g di farina integrale</li>
<li>2 uova</li>
<li>100 g di miele</li>
<li>100 ml di olio extravergine di oliva</li>
<li>80 ml di latte parzialmente scremato</li>
<li>10 g di cremor tartaro</li>
<li>5 g di bicarbonato di sodio</li>
</ul>
<p><strong>In alternativa a cremor tartaro e bicarbonato:</strong> 1 bustina (circa 16 g) di lievito per dolci a base di cremor tartaro.</p>
<ul>
<li>scorza grattugiata di 1 limone non trattato</li>
</ul>
<h2>Procedimento</h2>
<p>In una ciotola lavorate le uova con il miele, quindi aggiungete l&#8217;olio extravergine di oliva e il latte e mescolate fino a ottenere un composto omogeneo. Unite anche la scorza grattugiata del limone.</p>
<p>A parte mescolate la farina tipo 1 e la farina integrale con il cremor tartaro e il bicarbonato. Se utilizzate il lievito per dolci a base di cremor tartaro già pronto, aggiungete semplicemente quello alle farine.</p>
<p>Incorporate poco alla volta gli ingredienti secchi al composto e lavorate l&#8217;impasto fino a ottenere un panetto morbido ma facilmente modellabile. La quantità di liquidi assorbita può variare leggermente in base alle farine utilizzate: se l&#8217;impasto dovesse risultare troppo asciutto, aggiungete pochissimo latte.</p>
<p>Prelevate delle porzioni di impasto e date ai biscotti la classica forma allungata da inzuppo. Disponeteli su una teglia rivestita con carta forno, lasciandoli leggermente distanziati.</p>
<p>Cuocete in <strong>forno statico preriscaldato a 160 °C per circa 25-30 minuti</strong>, controllando la cottura negli ultimi minuti. Dovranno risultare asciutti e leggermente dorati.</p>
<p>Una volta pronti, lasciateli raffreddare completamente prima di conservarli.</p>
<h2>Il consiglio in più</h2>
<p>Se amate i biscotti da inzuppo particolarmente asciutti e croccanti, al termine della cottura potete lasciarli ancora qualche minuto nel forno spento con lo sportello leggermente aperto.</p>
<p>Una volta completamente freddi, conservateli in una scatola di latta o in un contenitore ermetico.</p>
<h2>E a colazione?</h2>
<p>Preparare i biscotti in casa permette soprattutto di <strong>scegliere gli ingredienti che utilizziamo</strong>. In questa versione abbiamo usato un mix di farina tipo 1 e integrale, miele e olio extravergine di oliva, ottenendo dei biscotti semplici e rustici.</p>
<p>Attenzione però a non cadere nel solito equivoco: <strong>fatto in casa non significa che se ne possa mangiare senza limiti!</strong> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Anche questi restano biscotti e ciò che conta, come sempre, sono quantità, frequenza e contesto dell&#8217;intera alimentazione.</p>
<p>A colazione possiamo abbinarli, ad esempio, a una tazza di latte oppure a yogurt o kefir e completare con della frutta fresca.</p>
<h3>Cercate altre idee? Eccone qualcuna</h3>
<ul>
<li><strong><a href="https://nutrizionistasantini.it/biscotti-alla-zucca/">Biscotti alla zucca </a></strong></li>
<li><strong><a href="https://nutrizionistasantini.it/gocciole-fatte-in-casa/">Gocciole fatte in casa</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://nutrizionistasantini.it/cookies-americani-fatti-in-casa/">Cookies </a></strong></li>
<li><a href="https://nutrizionistasantini.it/biscotti-al-cioccolato/"><strong>Biscotti al cioccolato</strong></a></li>
</ul>
<p>&#8230;. sono tra i più apprezzati dai miei pazienti, grandi e piccoli <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p style="text-align: center;">************************************</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Personalizzate il vostro percorso</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Vi ricordo che Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non possono sostituire una valutazione professionale personalizzata. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Se desiderate un piano alimentare personalizzato, costruito sulle vostre necessità e sui vostri obiettivi, sarò felice di accompagnarvi in un percorso nutrizionale su misura. Potete <a href="https://nutrizionistasantini.it/contatti/"><strong>contattarmi</strong></a><strong> </strong>direttamente oppure prenotare una visita in studio o online tramite <strong><a href="https://www.miodottore.it/simona-santini/nutrizionista/viterbo?utm_source=widget&amp;utm_medium=link">MioDottore.</a></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Per altre idee sane e gustose potete consultare i miei libri <a href="https://www.amazon.it/dieta-felice-Mangiare-gusto-dimagrire/dp/8817176117"><strong>La dieta felice </strong></a><strong>e </strong><a href="https://www.amazon.it/dieta-delle-stagioni-Simona-Santini/dp/8817176125/"><strong>La dieta delle stagioni.</strong></a></em></p>
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		<title>NUGGETS DI ZUCCA E CECI</title>
		<link>https://nutrizionistasantini.it/nuggets-di-zucca-e-ceci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Simona Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 05:44:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[nuggets]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuggets di zucca e ceci croccanti fuori e morbidi dentro, facili da preparare in forno o friggitrice ad aria. Una ricetta sana e sfiziosa per tutta la famiglia, bambini compresi. La dieta dice legumi, ma siete stanchi delle solite zuppe e minestre? Oppure vorreste provare a farli mangiare anche ai più piccoli, ma non avete [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Nuggets di zucca e ceci croccanti fuori e morbidi dentro, facili da preparare in forno o friggitrice ad aria. Una ricetta sana e sfiziosa per tutta la famiglia, bambini compresi.</h3>
<p>La dieta dice legumi, ma siete stanchi delle solite zuppe e minestre? Oppure vorreste provare a farli mangiare anche ai più piccoli, ma non avete ancora trovato il modo giusto?</p>
<p>Ecco, questa potrebbe essere la soluzione: <strong>facciamo i nuggets! </strong>Sì, proprio quei bocconcini sfiziosi che ricordano tanto quelli del fast food, ma in una versione tutta nostra: <strong>senza carne, a base di ceci e zucca e con una croccante panatura esterna</strong>.</p>
<p>Un modo diverso per portare in tavola i legumi e trasformarli in una cena semplice, divertente e adatta a tutta la famiglia. Perché ceci e lenticchie non devono necessariamente finire sempre dentro una zuppa! La <a href="https://nutrizionistasantini.it/zucca-proprieta-benefici-ricette/"><strong>zucca</strong></a>, poi, con il suo sapore leggermente dolce, rende questi nuggets morbidi e delicati ed è perfetta anche per rendere i legumi un po&#8217; più invitanti per i bambini.</p>
<p>E per ricreare fino in fondo l&#8217;atmosfera da fast food? Basta accompagnarli con una salsa sfiziosa, magari la nostra <a href="https://nutrizionistasantini.it/dressing-per-insalate/"><strong>salsa allo yogurt</strong></a>, il <a href="https://nutrizionistasantini.it/ketchup-fatto-in-casa/"><strong>ketchup fatto in casa</strong></a> oppure la <a href="https://nutrizionistasantini.it/maionese-di-avocado-senza-uova/"><strong>maionese di avocado senza uova</strong></a>.</p>
<p>A casa come al fast food, quindi… ma con ingredienti semplici e scelti da noi.</p>
<h2>Ingredienti per 2 porzioni (dosi variabili in base alle esigenze)</h2>
<ul>
<li>240 g di ceci già lessati</li>
<li>200 g di zucca pulita</li>
<li>1 cucchiaio di pangrattato per l&#8217;impasto</li>
<li>circa 50 g di pangrattato per la panatura</li>
<li>rosmarino q.b.</li>
<li>pepe q.b.</li>
<li>sale q.b.</li>
</ul>
<h2>Procedimento</h2>
<p>Pulite la zucca, tagliatela a pezzi e cuocetela al vapore per circa 20 minuti, o comunque fino a quando sarà morbida. Lasciatela intiepidire e, se dovesse risultare particolarmente acquosa, fatela scolare bene: questo piccolo accorgimento vi aiuterà a ottenere un composto più facilmente lavorabile.</p>
<p>Trasferite la zucca in un mixer insieme ai ceci già lessati. Se utilizzate quelli in barattolo, scolateli e sciacquateli accuratamente sotto l&#8217;acqua corrente.</p>
<p>Aggiungete un pizzico di sale, pepe, rosmarino e un cucchiaio di pangrattato, quindi frullate fino a ottenere un composto omogeneo e modellabile. Se dovesse risultare troppo morbido, aggiungete ancora pochissimo pangrattato alla volta: non esagerate, però, altrimenti i nuggets rischieranno di diventare troppo asciutti.</p>
<p>Prelevate una piccola quantità di impasto e modellatela con le mani dando la classica forma leggermente schiacciata dei nuggets. Passateli quindi nel pangrattato, ricoprendoli bene su tutti i lati.</p>
<p>Cuocete i nuggets <strong>in friggitrice ad aria a 180 °C per circa 25-30 minuti</strong>, girandoli a metà cottura, oppure <strong>in forno a 200 °C per circa 30-35 minuti</strong>, fino a quando saranno ben dorati e croccanti all&#8217;esterno.</p>
<p>Ed eccoli pronti: croccanti fuori, morbidi dentro e decisamente più divertenti della solita porzione di ceci!</p>
<h2>Con cosa accompagnare i nuggets di zucca e ceci?</h2>
<p>Per una cena ancora più sfiziosa potete servirli con la <a href="https://nutrizionistasantini.it/dressing-per-insalate/"><strong>salsa allo yogurt</strong></a>, con il <a href="https://nutrizionistasantini.it/ketchup-fatto-in-casa/"><strong>ketchup fatto in casa</strong></a> oppure con la <a href="https://nutrizionistasantini.it/maionese-di-avocado-senza-uova/"><strong>maionese di avocado senza uova</strong></a>.</p>
<p>E se ormai abbiamo deciso di giocare fino in fondo al &#8220;fast food fatto in casa&#8221;, perché non aggiungere anche degli <strong>stick di patate dolci in friggitrice ad aria</strong>?</p>
<p>Nuggets, patatine e salsina: la cena sfiziosa è servita.</p>
<p>Naturalmente ricordiamoci che <strong>anche la presentazione può fare la differenza</strong>, soprattutto con i bambini. Proporre un alimento conosciuto in una forma nuova e divertente può essere un modo per avvicinarli gradualmente a sapori e consistenze diverse, senza trasformare il momento del pasto in una battaglia.</p>
<p>E magari quei ceci che nella minestra proprio non volevano vedere… sotto forma di nuggets acquistano improvvisamente tutto un altro fascino!</p>
<p style="text-align: center;">**********************</p>
<h4 style="text-align: center;"><strong><em>Personalizzate il vostro percorso</em></strong></h4>
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<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>PASTA CON MERLUZZO POMODORINI E OLIVE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Simona Santini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 07:08:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pasta con merluzzo, pomodorini e olive: un primo piatto completo, semplice e gustoso, pronto in poco tempo. Scopri la ricetta e i consigli per prepararlo. Semplice, veloce e gustosa: la pasta con merluzzo, pomodorini e olive è uno di quei piatti che dimostrano come con pochi ingredienti sia possibile portare in tavola qualcosa di buono, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Pasta con merluzzo, pomodorini e olive: un primo piatto completo, semplice e gustoso, pronto in poco tempo. Scopri la ricetta e i consigli per prepararlo.</h3>
<p>Semplice, veloce e gustosa: la <strong>pasta con merluzzo, pomodorini e olive</strong> è uno di quei piatti che dimostrano come con pochi ingredienti sia possibile portare in tavola qualcosa di buono, completo e per nulla triste.</p>
<p>Il sapore delicato del merluzzo incontra quello più deciso delle olive e la dolcezza dei pomodorini, mentre la scorza di limone aggiunta alla fine regala quella nota fresca e profumata che secondo me fa davvero la differenza.</p>
<p>E poi è una ricetta decisamente pratica. Potete utilizzare sia il <strong>merluzzo fresco sia quello surgelato</strong>, una di quelle scorte che può essere utile avere sempre in freezer per preparare un pasto anche quando il tempo è poco.</p>
<p>Una pasta semplice, mediterranea e colorata, pronta praticamente nel tempo necessario per cuocere la pasta.</p>
<h2>Ingredienti per 2 porzioni (dosi variabili in base alle esigenze)</h2>
<ul>
<li>120 g di pasta corta integrale</li>
<li>200 g di filetti di merluzzo</li>
<li>180-200 g di pomodorini</li>
<li>25-30 g di olive nere o taggiasche denocciolate</li>
<li>1 piccolo spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>Scorza di limone non trattato q.b.</li>
<li>Prezzemolo fresco, olio evo, sale e pepe q.b.</li>
</ul>
<h2>Procedimento</h2>
<p>Lavate i pomodorini e tagliateli a metà. Metteteli in una padella capiente insieme allo spicchio d&#8217;aglio e a poca acqua, quindi lasciateli cuocere a fuoco medio per qualche minuto, fino a quando saranno morbidi e avranno iniziato a rilasciare il loro succo.</p>
<p>Tagliate il merluzzo a bocconcini e aggiungetelo ai pomodorini. Se utilizzate il merluzzo surgelato, lasciatelo scongelare precedentemente in frigorifero e tamponatelo per eliminare l&#8217;acqua in eccesso.</p>
<p>Lasciate cuocere il pesce per pochi minuti, mescolando delicatamente per evitare che si sfaldi completamente. Unite quindi le olive e proseguite la cottura ancora per qualche minuto. Schiacciate con una forchetta una parte dei pomodorini: contribuiranno a creare un condimento naturalmente cremoso.</p>
<p>Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua leggermente salata e scolatela al dente, conservando un po&#8217; della sua acqua di cottura.</p>
<p>Trasferite la pasta nella padella con il condimento e lasciatela insaporire brevemente, aggiungendo poca acqua di cottura se necessario. Questa, insieme al fondo rilasciato dai pomodorini e dal pesce, permetterà di ottenere un condimento cremoso senza bisogno di aggiungere altro.</p>
<p>A fuoco spento completate con prezzemolo fresco tritato, un po&#8217; di <strong>scorza di limone grattugiata</strong> e olio extravergine di oliva a crudo.</p>
<p>Servite subito.</p>
<h2>Il consiglio in più</h2>
<p>Non cuocete troppo il merluzzo. È un pesce dalla carne delicata e una cottura prolungata rischia di renderlo asciutto e di farlo sfaldare eccessivamente.</p>
<p>Anche la scorza di limone va aggiunta soltanto alla fine: ne basta poca per dare profumo e freschezza senza coprire il sapore degli altri ingredienti.</p>
<p>Se utilizzate olive particolarmente saporite, fate attenzione anche al sale. Assaggiate il condimento prima di aggiungerne altro: potrebbe servirne davvero pochissimo.</p>
<h2>Fresco o surgelato?</h2>
<p>Entrambi vanno benissimo. Il pesce surgelato può essere una soluzione estremamente pratica e non deve essere considerato necessariamente una scelta di serie B.</p>
<p>Tenere qualche filetto di pesce nel freezer permette di avere sempre a disposizione un ingrediente versatile con cui preparare velocemente un secondo piatto oppure, come in questo caso, <strong>trasformare una semplice pasta in un piatto completo</strong>.</p>
<p>L&#8217;importante è scegliere un buon prodotto e, quando possibile, lasciarlo scongelare lentamente in frigorifero prima dell&#8217;utilizzo.</p>
<h2>Le possibili varianti</h2>
<p>Al posto del merluzzo potete utilizzare <strong>nasello o altro pesce bianco</strong> dal sapore delicato.</p>
<p>Potete anche sostituire il prezzemolo con del basilico fresco oppure aggiungere qualche cappero per ottenere un gusto ancora più mediterraneo.</p>
<p>E naturalmente potete scegliere il formato di pasta che preferite. Penne, mezze maniche, fusilli ma anche spaghetti o linguine: questa volta non ci sono davvero regole.</p>
<h2>Un piatto completo in un&#8217;unica portata</h2>
<p>Questa pasta è anche un buon esempio di come sia possibile comporre un pasto completo senza necessariamente preparare tante portate diverse.</p>
<p>Abbiamo infatti la <strong>pasta come fonte di carboidrati</strong>, il <strong>merluzzo come fonte proteica</strong> e i pomodorini che contribuiscono alla componente vegetale del piatto. L&#8217;olio extravergine di oliva utilizzato a crudo completa la preparazione.</p>
<p><strong>Naturalmente quantità e proporzioni vanno sempre adattate alle esigenze individuali</strong> e il piatto può essere accompagnato da un&#8217;ulteriore porzione di verdure.</p>
<p>Ma il concetto resta sempre lo stesso: <strong>mangiare sano non significa mangiare triste, né passare ore ai fornelli</strong>. A volte bastano pochi ingredienti, i giusti abbinamenti e un po&#8217; di fantasia.</p>
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